ASCOLI PICENO – Nei giorni scorsi ha tenuto banco il caso degli otto lavoratori della Pfizer di Ascoli, reintegrati sul posto di lavoro dal Giudice ma non accettati dalla direzione aziendale, che li pagherà per stare a casa attendendo il pronunciamento in Appello previsto per settembre prossimo.
 In ditta tra l’altro di recente sono stati reintegrati alcuni lavoratori con contratti di tipo interinale mentre gli otto estromessi hanno un contratto a tempo determinato.
Sulla vicenda è intervenuto il coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà che in una nota scrive: “Solidarietà agli 8 dipendenti della Pfizer, che sembra procedere sulla strada intrapresa dalla Fiat e da Marchionne, inasprisce le relazioni sindacali e i rapporti di lavoro a una dimensione che non esitiamo a definire ottocentesca. Ci appare paradossale che una grande azienda multinazionale possa lasciare a casa 8 suoi dipendenti stipendiandoli senza alcun lavoro prestato, quando la motivazione del loro licenziamento era dovuto alla crisi che tutto sembra giustificare”.
L’appello ecumenico di Sel, infine, fa chiamata “a tutte le forze democratiche e progressiste affinché si attivino per concertare insieme una linea politica con la quale contrastare e battere questa offensiva”. 

 

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