MARTINSICURO – Rinviare la discussione del Piano Spiaggia in Consiglio comunale per dare modo a cittadini e gruppi di minoranza di conoscere il documento. E’ questa la richiesta all’amministrazione Di Salvatore da parte di Pd, Fli e Città Attiva, che mercoledì 5 gennaio hanno tenuto una conferenza stampa congiunta per esprimere la propria posizione sul tanto contestato Piano Spiaggia. Una condivisione di opinioni e di intenti che all’unanimità ha bocciato il modus operandi dell’amministrazione sia nei criteri adottati per ridisegnare il litorale truentino, sia per come si è posta in relazione alla condivisione del documento (in cui sono stati resi partecipi finora solo gli operatori turistici e si sono esclusi invece i cittadini e le forze politiche).

Alle rimostranze da tempo espresse dalle opposizioni si è anche aggiunta l’ultima in ordine di tempo relativa all’assenza per ferie dei funzionari dell’ufficio competente, che avrebbero dovuto in questi giorni rispondere ai quesiti avanzati sul Piano Spiaggia prima della discussione in Consiglio comunale. Senza considerare poi le difficoltà espresse dai consiglieri nell’ottenere gli stessi atti amministrativi dagli uffici comunali: ne è riprova anche il fatto che abbiano dovuto studiare il nuovo profilo dell’arenile su una piantina stampata su una serie di fogli A4 tenuti insieme con dello scotch.

“La maggioranza avrà pure i numeri per approvare il Piano Spiaggia – ha affermato Gianfranco De Luca di Fli – ma non credo che questo sia un metodo tollerabile. Non abbiamo gli strumenti per esprimere un giudizio sulla nuova pianificazione dell’arenile, a prescindere ad quelle che sono le analisi di natura tecnica”.

“Non è la prima volta che da parte della maggioranza c’è un deficit di democrazia” ha aggiunto Paolo Camaioni di Città Attiva, che ha anche rimarcato come sul Piano Spiaggia i tre gruppi di minoranza si siano trovati in sintonia nel ritenere assolutamente necessario rinviarne la discussione in Consiglio comunale.

Mauro Paci del Pd ha poi sottolineato come la maggioranza Di Salvatore nell’elaborazione del documento non si sia attenuta alle norme statutarie: “per tematiche così importanti – ha spiegato – lo statuto prevede che bisogna coinvolgere consiglieri comunali e cittadinanza”.

Ma rimostranze si sono avute anche per il fatto che non si è tenuto nemmeno conto del parere della Commissione Urbanistica – che andata deserta nella prima convocazione, non è poi stata riconvocata- e delle indicazioni fornite dal Piano Marketing relative alla spiaggia truentina.

In base a quanto emerso, sembra che nel nuovo Piano Spiaggia siano state apportate cospicue modifiche all’arenile, con almeno una trentina di nuovi stabilimenti balneari (di cui solo sei saranno messi a bando) e i cosiddetti ombreggi convenzionati trasformati in concessioni, con cui i titolari potranno realizzare strutture balneari.

L’arenile di Martinsicuro insomma si accinge a perdere una buona parte di spiaggia libera, elemento che finora l’ha caratterizzato e contraddistinto rispetto alle altre località costiere limitrofe. Ma come effettivamente sia stata ridisegnata la spiaggia nel dettaglio, e i criteri seguiti per elaborare il nuovo Piano Spiaggia, verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che l’amministrazione comunale terrà venerdì 7 gennaio. Nell’occasione si saprà anche se c’è l’intenzione di accogliere la richiesta delle opposizioni o di portare ugualmente il punto all’ordine del giorno in Consiglio l’11 gennaio per l’approvazione. Nel caso in cui non ci fosse il rinvio, già si preannuncia un’assise civica di fuoco.

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