SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Con il Piano di Spiaggia e il Piano degli Hotel il Comune ha creato gli strumenti urbanistici per poter far fare nel campo del turismo, del commercio e del terziario. Il nuovo piano regolatore? Contiamo di adottarlo prima delle elezioni. Ma oggi manca un elemento – specifica il sindaco Gaspari – gli imprenditori devono essere capaci di svolgere fino in fondo la loro funzione. Investano nella San Benedetto del terzo millennio”.
Seconda parte della “filosofia gaspariana” di inizio anno (qui la prima parte), dunque, che ripercorre un leit motiv presente nel suo discorso pubblico fin dal 2006, quello della necessità di un maggior contributo delle risorse economiche private al benessere cittadino.
“Ci sono stati dei segnali positivi dal 2006, ma solo singoli, ora auspico che diventino sistemici. Noi abbiamo messo a disposizione gli strumenti, ora il privato trovi coraggio di investire, noi riteniamo di aver creato le condizioni affinché nessuno abbia l’alibi del volere ma non potere”.

Megavariante, siamo ai sassolini nelle scarpe. Gaspari infatti come esempio negativo di mancato contributo del settore privato cita il bando che tanto fa discutere la città: “Quello che è successo con la Megavariante è proprio quello di cui non abbiamo bisogno”. Non è un giudizio nel merito della proposta Sps-Pennile-Area Mare che ancora è in analisi tecnica negli uffici comunali, specifica il sindaco, secondo cui però sarebbe stata persa l’occasione di creare una grande aggregazione di imprese. Inoltre, sostiene il sindaco, questo sarebbe successo in quanto sarebbero prevalse delle logiche speculative di cui il Comune non ha bisogno. Insomma, troppi grossi imprenditori sarebbero rimasti fuori, “e non è da escludere che magari impugnino pure il bando, a prova di un conflitto fra imprenditori”.

L’offerta della ColVerde per il terreno della Grande Opera? “Mi fa contento, ma dispiace che abbiano atteso un anno, per arrivare a presentarla in extremis. Se veramente quella vuole essere una liberalità per San Benedetto, facciamo un vincolo di destinazione sportiva sul terreno che ci offrono, in modo di fare finalmente i nuovi campi di allenamento della Samb Calcio”.

ATTIVITA’ DELLA GIUNTA E OPERE PUBBLICHE Affiancato dal suo vicesindaco Antimo Di Francesco e dall’assessore alla Cultura Margherita Sorge, Gaspari snocciola fiero dei dati che secondo lui sono sintomo di partecipazione democratica: 74 consigli comunali in un mandato, 15 all’anno; 316 delibere consiliari approvate; 81 riunioni della commissione urbanistica dal 2006 a oggi; “ogni anno decine di assemblee pubbliche, dal bilancio partecipato alle questioni più specifiche”.

“Abbiamo ridato un senso e una dignità alla città, rimettendo al centro della vita amministrativa della Regione la città di San Benedetto, e anche quando ho alzato la voce e continuerò a farlo, non lo ho fatto per ambizione mia ma perché ancora in pochi si rendono conto che siamo la quinta città delle Marche e la prima della provincia per dinamismo economico e culturale”. Alzato la voce anche contro la Regione di centrosinistra, specifica.

“Sulle spese sanitarie che trascurano questa città sono disposto a fare le barricate”.
Fra i lavori pubblici di cui la giunta va più fiera, cita “la conclusione di lavori attesissimi, la ripartenza dai luoghi della cultura, la riapertura del Concordia, i lavori di bonifica sotto Palazzo Piacentini, il rinnovato slancio alle feste della tradizione cittadina, il Museo della Civiltà Marinara, il porto rimesso al centro dello sviluppo economico cittadino con l’adeguamento tecnico funzionale che permetterà la ristrutturazione dei cantieri navali”.

“Non c’è stato un settore che è stato tralasciato, abbiamo speso fino ad oggi oltre 35 milioni di euro in opere pubbliche, più i lavori che stanno per essere appaltati.
Ricordo con piacere l’apertura del terzo asilo nido, l’aiuto economico ai più deboli, le risposte date sugli impianti sportivi, passando dalle manifestazioni effimere del passato alla messa a norma delle strutture. E – novità data mercoledì mattina –abbiamo saputo che nel 2011 ci hanno assegnato l’organizzazione dei campionati nazionali di pattinaggio su strada l’estate prossima”.

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