SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Scorgo dai suoi comportamenti una vera paura, è evidente che fa come il suonatore del Titanic mentre la barca affonda. Gaspari è nel panico, fa finta di niente ma perde pezzi, e ha un atteggiamento scomposto che è venuto fuori nell’ultimo consiglio comunale, quando alle mie obiezioni di tipo politico ha risposto con astio del tutto personale dicendo che con Primavera non si alleerebbe mai”.

Daniele Primavera, Rifondazione Comunista: l’analisi è la sua, e prosegue così: “Un altro motivo di panico per il sindaco sta nel fatto che colui che lo salvò politicamente nel dicembre 2009 ora lo scarica, parlo di Amedeo Ciccanti, quindi Gaspari sta perdendo pezzi, oltre alla sinistra radicale anche i centristi che vanno verso il Terzo Polo. Che sia una mossa per togliere voti a Gabrielli? Il ragionamento è legittimo, ma i giochi si fanno al secondo turno, e non è scontato che ci vada Gabrielli, e se ci va il candidato di Ciccanti è difficile che Ciccanti dia i voti a Gaspari invece che al proprio candidato…”.

Altra stoccata: “La Maxivariante? Ormai dopo l’approvazione dell’area per la Grande Opera quella situazione urbanistica la vedo destinata a fine certa. Gaspari non solo non otterrà le opere pubbliche che sbandierava, ma neanche potrà recuperare politicamente delle persone che invece avrebbero potuto almeno apprezzare un cambio di idea motivato”.

Dalle previsioni al futuro, poi, si torna al recente passato, alla polemica sulla apertura del parcheggio sotterraneo sotto la scuola “Marchegiani” del Paese Alto (clicca qui), resa possibile dalla fine di un contenzioso fra Comune e impresa edile Ciep che secondo Primavera e il “finiano” De Vecchis avrebbe però rappresentato un cedimento eccessivo della parte pubblica della contesa.

“Gaspari ci contesta che eravamo in sei rifondaroli a volantinare vicino alla scuola sotto Natale, vorrei ben vedere se e quando il Pd ha fatto volantinaggi e se è riuscito a portarvi gente. Su questi toni – precisa l’esponente di Rc – uno potrebbe pure dire che quando hanno approvato la fine del contenzioso in consiglio comunale non è che ci fossero ad applaudire dei cittadini o degli esponenti del comitato di quartiere, di cui ora si fregia il sindaco. Non mi risulta poi che il presidente Gaetani sia stato convocato quando sono stati sottratti dei parcheggi a pagamento ma pubblici sull’Albula affianco all’ospedale”.

Per Primavera, l’apertura dei 58 posti auto sotto la scuola comunque non permetterebbe misure di contenimento del traffico o della sosta nel vecchio incasato. “L’accordo con il privato lo giudico sconveniente, e in più ora non abbiamo neanche i parcheggi o comunque ne abbiamo pochi. Era meglio acquistare l’intero parcheggio tre anni fa, almeno ora lo avevamo intero”. E sulla discesa di ingresso ai posti auto rimasti pubblici, Primavera sostiene che la carreggiata non sarebbe a norma in quanto troppo stretta per il transito contemporaneo di due auto.

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