TERAMO – Prosegue lo sciopero della fame e della sete a rotazione degli undici Lsu della Val Vibrata. E’ giunta al decimo giorno la forma di protesta innescata dai lavoratori per sensibilizzare politici ed istituzioni sulla risoluzione della vertenza in corso ormai da diversi anni.

“E’ di una vergogna inaudita – afferma Settimo Ferranti, presidente dell’associazione “Dalla Parte giusta per la tutela del cittadino” – che dirigenti e politici strapagati creino situazioni di stallo istituzionale facendo passare ai propri concittadini le festività natalizie in questo stato, e  senza fornire loro prospettive certe per il futuro”.

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