GROTTAMMARE – “Ormai da 9 mesi siamo in attesa dell’approvazione del decreto di Cassa Integrazione Straordinaria da parte del Ministero. Sappiamo che i tempi si sono allungati per vari motivi burocratici, ma anche (sospettiamo) per mancanza dell’azienda, che non avrebbe rispettato il programma di opere previste dall’accordo con il Comune, Regione e sindacati, forse il sindaco di Grottammare può dare delle delucidazioni in merito”.

A scriverci è V. M., che porta a conoscenza della situazione dei dipendenti dell’ex Arena, coinvolta in un piano di riqualificazione che possa permettere la ripresa dell’attività, volta a renderla un centro di eccellenza: “Il dramma vero è che trenta persone da mesi fanno fronte alle loro esigenze di vita quotidiana, con prestiti, o intaccando i risparmi fatti negli anni passati. E adesso con le festività natalizie questa mancanza di soldi comporta non proprio quel che si dice “buone feste”. Non è colpa nostra se ci troviamo senza lavoro, come non è nostra la colpa del mancato pagamento della Cassa Integrazione, se responsabilità ci sono queste vanno tutte in carico all’azienda, ma a pagare, quello si tocca a noi, e stiamo pagando scelte irresponsabili, che prima ci hanno tolto il posto di lavoro, e adesso il mancato pagamento della Cassa Integrazione, e forse anche la possibilità di riprendere a lavorare, perche a questo punto non sappiamo più sa l’azienda rispetterà gli accordi presi”.

In merito alla questione, abbiamo ascoltato il sindaco Luigi Merli: “Siamo molto vicini a questa situazione e dietro sollecitazione di alcuni dipendenti ho preso delle informazioni – ci dice – Non ho visto i documenti di persona, ma la Regione ha firmato un decreto per tre mensilità d il Ministero ha firmato per i primi sei mesi del 2011”.

“Mi auguro che la Regione ed il Ministero – continua il sindaco – provvedano velocemente all’erogazione. Bisogna inoltre iniziare a pensare al progetto di riqualificazione, e sperare che per quella data sia partito, ma purtroppo esula dalle mie responsabilità e facoltà. Per quanto mi riguarda, ho seguito, e continuerò a seguire, passo passo la situazione e per quel che l’aministrazione potrà, il processo di riqualificazione verrà supportato, ma ognuno deve impegnarsi e fare la sua parte, occorre dimostrare al Ministero che qualche passo avanti è stato fatto”.

“Capisco appieno la preoccupazione – conclude il sindaco – e per la prima metà  gennaio mi sono reso promotore assieme ai delegati sindacali per una riunione, atta a verificare lo stato dell’arte”.

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