SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono stati quasi 4 mila i chilogrammi di prodotti sequestrati nell’ambito dell’Operazione Onda D’Urto, effettuata dalla Capitaneria di Porto dal 18 al 24 ottobre e dal 16 al 30 dicembre 2010.

Un’attività di vigilanza sulla pesca svoltasi contestualmente sull’intero territorio italiano – col proposito di controllare la filiera ittica, tutelare il consumatore, gli stock ittici e il rispetto dei periodi di pesca e delle zone di cattura – che in Riviera ha fatto registrare su 406 controlli complessivi eseguiti 4 notizie di reato e 9 sequestri.

“Di quei quattro – spiega il Comandante Angelo Tosti – due riguardavano casi di prodotti sottomisura, uno la frode in commercio e l’altro un prodotto in cattivo stato di conservazione”.

Nell’ambito della mole amministrativa dei dodici mesi, sono invece state cospicue le concessioni o delimitazioni demaniali con 160 autorizzazioni rilasciate e ben 1280 imbarchi e sbarchi di marittimi.

Riguardo alla vigilanza e tutela ambientale 2411 sono stati i controlli eseguiti, tra acque di mare e fiumi campionate e messe a disposizione dell’Arpam, mentre per il soccorso e la salvaguardia dei bagnanti, le cifre navigano sulle 79 operazioni, 12 unità navali assistite e 33 persone tratte in salvo per merito dei 2900 controlli.

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