GROTTAMMARE – Diversi i punti all’ordine del girono dell’ultimo consiglio comunale del Comune di Grottamare, tenutosi mercoledì 29 dicembre. Ad aprire la seduta il saluto all’ex assessore e consigliere comunale dimissionario Fausto Tedeschi, già vice sindaco nel precedente mandato, e il conseguente ingresso in consiglio comunale di Aldo Spinozzi (primo candidato non eletto della lista Solidarietà e Partecipazione con 4 mila 730 voti).

“La surroga del consigliere – ha dichiarato il sindaco Luigi Merli – mi dà l’occasione per salutare Fausto Tedeschi che ringrazio a nome della città per l’impegno profuso in questi 7 anni e mezzo. Un uomo che non ha lesinato energie e impegno e nell’ultimo periodo ha svolto anche il compito della gestione del settore  Manutenzioni con una presenza assidua sul territorio. Lo ringrazio, quindi, a titolo personale, della giunta e del consiglio comunale e della città perché è l’esempio che in provincia e nei piccoli comuni la politica, per fortuna, è ancora servizio e impegno civile”. L’intervento del sindaco Merli si è concluso con il benvenuto al nuovo consigliere, che per parte sua ha dichiarato: “Sono lieto e gratificato di far parte di questo consiglio comunale perché è il luogo dove si operano scelte importanti. Spero di essere all’altezza e di poter collaborare”. La surroga del consigliere è passata con voto unanime.

La Giunta comunale, a seguito delle dimissioni dell’ex assessore, ha visto quindi l’entrata del neo assessore Alessandro Rocchi (delegato al Bilancio e Informatizzazione), l’assegnazione della delega ai Lavori pubblici all’assessore Stefano Troli, mentre quella alle Manutenzioni trattenuta dal primo cittadino.

La mozione “Violazione Tarsu”, presentata dal gruppo consiliare Pdl, è stata presentata dal consigliere Maria Grazia Concetti che ha chiesto la votazione della mozione per la sospensione dei termini del ricorso, relativamente a una pratica di recupero della Tassa sui rifiuti affidata in via sperimentale all’azienda Poste Spa che ha fatto emergere delle criticità tecniche nel servizio. Il documento non ha ottenuto il consenso del consiglio comunale in quanto ritenuto superato da procedimenti già in corso attivati dall’ufficio Tarsu.

Il consiglio comunale è proseguito con la presa d’atto dell’impegno deliberato dalla giunta comunale di destinare un’area di oltre 9 mila metri quadrati (dg nr. 194 del 21 dicembre 2010) al progetto di investimento della Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno, relativamente al quale l’amministrazione comunale ha risposto con una proposta di struttura polifunzionale per valorizzare la creatività e le esperienze culturali e artistiche del territorio.

“Molte delle idee emerse dalle assemblee (iniziate alla fine di maggio) in piccola misura sono entrate in questo puzzle. Molte altre idee non erano compatibili con gli indirizzi della Fondazione e quindi non ci siamo avventurati per quelle strade”.  La presa d’atto è stata approvata all’unanimità dei presenti (Solidarietà e Partecipazione e Grottammare Futura).

I lavori sono proseguiti con l’illustrazione e la votazione dei vari argomenti collegati al bilancio di previsione. I punti sono stati tutti approvati con il solo voto dei consiglieri di maggioranza.

In particolare, nella descrizione dei punti,  il sindaco Luigi Merli si è soffermato su quello relativo al Piano delle alienazioni immobiliari: “Un Piano reso necessario per il rispetto del patto di stabilità per il 2011. Il comune di Grottammare deve avere un saldo attivo vicino a 1 milione di euro. Questo significa che vanno previste entrate per 14,3 milioni e uscite per 13,3 milioni di euro, oppure vanno aumentate le entrare da 14,3 a 15,3, non ovviamente con le entrate correnti (tasse cittadini) ma con entrate extra che si possono realizzare con vendite immobiliari. Abbiamo quindi messo in vendita una serie di frustoli (7 di varie superfici) di terreno in aree non utilizzabili in alcun modo – spesso interclusi in  aree private – e anzi sulle quali grava l’onere della manutenzione; vi sono poi due fabbricati,  entrambi dell’ente ex ospedale Madonna degli Angeli, uno in via Palmaroli e un altro in via Madonna degli angeli, scelti anche perché bisognosi di un grosso impegno finanziario per la loro manutenzione. La speranza è che il mercato raccolga tali offerte”.

Sul punto relativo alla destinazione dei proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria per interventi su edifici religiosi, pari a 10 mila euro, il riparto ha tenuto conto tre richieste in essere: parrocchia San Ppio V, Oasi Santa Maria ai monti e Associazione Testimoni di Geova. In base al criterio di privilegiare le strutture che hanno una valenza architettonica e artistica oltre che storica, in qualche caso, la ripartizione ha assegnato rispettivamente 4 mila euro, 4 mila euro e 2 mila euro.

I punti relativi al Bilancio pluriennale hanno affrontato l’ipotesi di eventuali modifiche alle aliquote Ici e all’addizionale Irpef. Variazioni che non hanno una diretta incidenza nel bilancio del 2011 ma eventualmente nel bilancio 2012 e riguarderebbero, in particolare, le aliquote Ici delle seconde case.

Nell’introdurre l’illustrazione del documento previsionale 2011, il sindaco ha fatto una sintetica ricognizione di tutti i settori (la relazione è scaricabile in formato Pdf nel menù di destra).

Per quanto riguarda una pratica di Sportello Unico, legata a un ampliamento strutturale dell’hotel Jerry, in via Ponza,  il consiglio comunale ha approvato all’unanimità (Solidarietà e Partecipazione e Grottammare Futura) la relativa variante al Prg “nell’ottica – ha spiegato il sindaco – di quanto descritto nel programma di mandato, cioè utilizzare tutte le aree residuali a est della ferrovie a destinazione turistica per incrementare i posti letto, attraverso la crescita strutturale di supporto a una struttura esistente”.

Voto unanime anche per il punto di chiusura, relativo alla variante al Prg che aumenta con le  destinazioni “ristoro e svago” e “studi professionali e artistici” la funzionalità di una lottizzazione industriale lungo la Valtesino,  con l’obiettivo di creare spazi integrabili tra commerciale e artigianale, in un’ottica di economia  più moderna e funzionale al mercato.

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