CUPRA MARITTIMA – Interessante dibattito di carattere storico culturale. Il direttore del dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di Studi Preistorici, ovvero Umberto Sansoni, è infatti stato a Cupra Marittima per spiegare i suoi studi sul “Nodo di Salomone”.

Durante il pomeriggio di martedì 28 dicembre presso la sala Consiliare, Sansoni ha illustrato al folto pubblico le teorie che ruotano intorno all’antichissimo simbolo. Ad organizzare l’incontro è stato l’Archeoclub sede di Cupra, il Comune di Cupra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la Provincia di Ascoli. Presenti all’incontro anche l’archeologa Elena Balestrazzi. Al centro del dibattito il nuovo volume “Il nodo di Salomone, simbolo dei Millenni”, scritto appunto da Sansoni, Liliana Fratti e Riccardo Scotti. Ha affermato il sindaco Domenico D’Annibali: «Siamo onorati di avere uno studioso come Sansoni ospite a Cupra, le iniziative culturali di questo tipo vanno sempre promosse e tutelate».

«Anche se i fondi per la cultura scarseggiano – ha aggiunto Bruni – cerchiamo di fare progressi. Stiamo infatti attuando una serie di interventi che renderanno fruibile il Parco Archeologico. Cercheremo inoltre di riprendere gli scavi». Il presidente dell’Archeoclub di Cupra, Vermiglio Ricci, ha poi introdotto la serata: «Avere qui con noi Sansoni ci riempie di orgoglio. Già nell’estate 2009 abbiamo tenuto con lui un corso sul patrimonio archeologico della Val Camonica ed ora siamo qui di nuovo per poter apprezzare gli studi svolti sul nodo di Salomone».

«Effettivamente – ha esordito Sansoni – è da decenni che stiamo studiando questo simbolo. Già nel 1990 abbiamo pubblicato un primo libro, a seguito però delle numerosissime segnalazioni pervenute da tutto il Mondo, siamo qui a presentare il secondo volume sul Nodo di Salomone, scritto sotto una prospettiva completamente diverso dal primo». Per l’occasione sono state anche proiettate delle slide illustrative degli studi svolti. Il “Nodo di Salomone” infatti è stato trovato non solo in Italia, ma anche in Africa, in India, in tantissime altre parti del Mondo, in tutte le religioni ed in tutte le epoche, anche le più recenti. Nella simbologia viene dunque associato a Dio ma, come ha concluso lo stesso Sansoni «è uno dei simboli più difficili della storia e ci sono ancora molti studi da fare a riguardo».

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