GROTTAMMARE – L’amministrazione taglia, risparmia e ripartisce il denaro pubblico. Si è svolta nella mattinata del 28 dicembre, presso la sala di giunta del Comune di Grottammare la conferenza volta alla presentazione del bilancio di previsione dell’anno 2011. “La redazione del bilancio 2011 è stata influenzata in maniera significativa dalla manovra estiva che ha limitato ulteriormente l’autonomia finanziaria degli enti locali – afferma il sindaco Luigi Merli – già fortemente compromessa dalle finanziarie precedenti”.  Critico il sindaco Merli nei confronti dell’attuale legislatura varata dal governo.

La somma di previsione di bilancio per l’anno 2011 è pari a 14.324.230,92 di euro in confronto ai 15.112.882,11 di euro dell’anno 2010 per un totale quindi di 800 mila euro di tagli previsti per i seguenti settori: personale, istruzione, quote capitali, sport, cultura, turismo e funzionamento ente. “ Nonostante questa politica ci siamo prefissati degli obiettivi anche per l’anno 2011- continua il sindaco – ridimensionando interverremo comunque in quelli che sono i bisogni della cittadina. I tagli ci sono, il sociale sarà toccato, ma in minima parte, tutte le strutture presenti sul nostro territorio rimarranno immutate”.

Saranno otto i punti di primaria importanza, dove l’amministrazione interverrà a risanare, nonostante i tagli, e a intervenire: nell’urbanistica, si raggiungerà la variante del piano spiaggia e l’accordo di programma per l’area ex Ruffini (si tratta dell’area che permetterà il raccordo tra il casello autostradale e la Val Tesino) che risolverà gran parte dei problemi della viabilità Grottammarese. Il settore cultura e turismo con 200 mila euro in meno continuerà il suo processo, come l’affermazione di Città storica importante durante i festeggiamenti dei 150 anni di unità d’Italia con l’importante riconoscimento da parte del Comitato Nazionale dei Festeggiamenti e inoltre non saranno toccate le principali manifestazioni che contraddistinguono la cittadina, cabaret e altri eventi. “Cercheremo di chiedere aiuto ai privati” questa è stata l’affermazione del sindaco Merli sui tagli alla cultura e al turismo.

Nel sociale e nello sport i servizi rimarranno inalterati e per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici al varco si vedrà l’inizio dei lavori per l’ormai atteso Polo scolastico la riqualificazione del lungomare e l’assegnazione dei loculi cimiteriali. Nell’ambiente la sfida sarà quella di ottenere la certificazione Emas (Certificazione ambientale massima Europea) e di riqualificare la foce del Tesino che sembrerebbe essere il problema ambientale più importante della città. Nel commercio si avvierà un’importante iniziativa chiamata Gac (gruppo azione costiera) che raggruppa nove comuni del sud delle Marche con l’obiettivo di incrementare e ottenere finanziamenti Europei nel settore della piccola pesca, la capofila di questo progetto sarà il comune di San Benedetto del Tronto.  Nell’istruzione ci saranno delle diminuzioni pari a 40 mila euro. Anche quest’anno continua la battaglia al punteruolo rosso “ non potevo non portare avanti quest’importante battaglia – sostiene il sindaco Merli – la potatura a sfera, tanto denigrata funziona al 90% se fatta nel periodo migliore, continueremo e siamo certi che otterremo almeno la convivenza con questo parassita che non è delle nostre zone”.

I cittadini risentiranno di tutti questi tagli? A questa domanda l’assessore al Bilancio Alessandro Rocchi ha affermato: “Ci sarà un aumento della tassa sui rifiuti, il cittadino si troverà a fare i conti con un aumento del 4% dovuta anche a una regolare applicazione della Tarsu” (tassa dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani). “Ci sono evasori nel pagamento della Tarsu – sostiene Merli – il nostro obiettivo sarà quello di compiere un controllo a tappeto e far rientrare l’evasione”. Queste saranno le manovre finanziarie per il prossimo anno, cercando di rispettare il famoso patto di stabilità. Il primo cittadino conclude il suo intervento affermando che “ci è stato chiesto dai piani alti di diminuire le spese di “politica” non sapendo che le nostre spese di rappresentanza sono pari allo zero, continuo a ribadire che ci sono due pesi e due misure e non si pensa alla reale necessità dei singoli Comuni”.

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