SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finisce il 2010, ed è il momento di guardare un attimo indietro, a questo anno solare dai due volti per i tifosi rossoblu: prima strapotere nel girone di ritorno di Eccellenza Marche, vinto in anticipo e con largo vantaggio, poi qualche inaspettata difficoltà nell’andata del girone F di serie D, con tanti cambi in panchina e nella rosa. Ma è stato anche l’anno del nuovo e bellissimo “Riviera delle Palme”, ormai in via di completamento dopo una lunga gestazione.

GENNAIO

La Samb inizia subito la sua fuga, dopo il sorpasso all’Urbania concretizzatosi nello scontro diretto prenatalizio: 3-0 al Montegranaro e vittoria all’ultimo respiro firmata D’Angelo al “Dorico” di Ancona, contro l’ostico Piano San Lazzaro. Ma scoppia il “caso Menichini”: l’attaccante rossoblu rischia la squalifica per una vicenda relativa al suo tesseramento con l’Aversa Normanna. Inizialmente la Commissione disciplinare lo proscioglie dalle accuse, ma poi la Corte di giustizia federale lo squalifica per tre mesi. Per cautelarsi il presidente Spina contatta Riganò, ma poi viene preferito l’ex Gallipoli Marzeglia. Arriva una bruttissima notizia: il 22 muore Marino Bergamasco, storico allenatore rossoblu negli anni ‘70 e già vice di Nereo Rocco al Milan. Per ricordarlo, prima di Samb-Maceratese sfilano al “Riviera” alcuni dei suoi ex giocatori. Il 29, poi, scompare anche Nando Fares, supertifoso di Grottammare molto amato.

FEBBRAIO

Storica partecipazione della Samb al Torneo di Viareggio (la seconda in assoluto, la prima per una squadra dilettante): i ragazzi di mister Voltattorni si fanno onore raccogliendo due sconfitte dignitose contro le “potenze” Cesena e Fiorentina e una vittoria contro i macedoni del Belasica Strumica. Intanto prosegue la marcia della prima squadra in vetta all’Eccellenza: 3-0 contro Fabriano e Osimana, pareggio nel fango a Tolentino, vittorie contro Castelfrettese e Urbino. Le avversarie non riescono a tenere il passo, la favorita Fermana scivola a -13. Viene reso noto il progetto della Samb per la messa a norma per 15 mila spettatori e la copertura con pannelli fotovoltaici dello stadio “Riviera delle Palme”, a costo zero per il Comune.

MARZO

Samb ormai inarrestabile: 3-0 a Montegiorgio, 1-1 a Jesi con le immancabili polemiche sull’arbitraggio. Inaspettato passo falso con la sconfitta sul campo di una Vigor Senigallia in zona retrocessione, ma contro la Vis Macerata c’è il pronto riscatto (4-1). Il “quasi derby” Fermana-Samb potrà sancire la matematica promozione, ma il Casms decide di riservare l’ingresso ai soli abbonati canarini dopo gli incidenti della gara di Coppa Italia. La gara, oltretutto, viene rimandata di una settimana e mezzo, per la concomitanza delle elezioni regionali e successivamente della Pasqua: l’attesa diventa spasmodica.

APRILE

Nel momento decisivo, la Samb non delude: la Fermana dell’ex Roberto Beni viene sconfitta per 2-0 grazie ai gol di Cacciatore e Ogliari su rigore. È serie D! Grande festa al “Recchioni”, purtroppo senza i tifosi rossoblu (ma c’è la diretta su Rai 3). E non si riesce a festeggiare neanche nel successivo derby contro il Grottammare: l’inevitabile rilassamento produce una sconfitta (che fa parlare gli invidiosi di “biscotto”) e il maltempo costringe a rinviare la festa promozione. La festa arriva, dopo uno 0-0 a Pesaro, nel turno casalingo contro la Biagio Nazzaro: 5-0 perentorio con mister Ottavio Palladini, sceso in campo per dare l’addio al calcio (segna addirittura su rigore), portato in trionfo. Dopo la partita almeno duemila tifosi si ritrovano in piazza Chicago Heights per festeggiare la promozione con squadra e società. Si chiude il campionato a quota 81 punti con un pirotecnico 4-3 a Urbania. Intanto si costituisce ufficialmente l’associazione Tifosi Pro Samb, che dall’estate 2009 ha avviato una raccolta fondi per sostenere la società rossoblu.

MAGGIO

Spina inizia subito a programmare la serie D e annuncia il ritorno di Cristian Pazzi, partito in ritiro con i rossoblu in agosto e poi approdato in Seconda Divisione a Fano dopo il “declassamento” in Eccellenza. Arriva anche la punta argentina Santiago Bianchi. Il 13 scompare Lauro Toneatto, allenatore della Samb nel campionato di serie B 1977/78. Il Tribunale di Ancona pone la parola fine alla vicenda civile del rogo del 1981 allo stadio “Ballarin”: no alla richiesta del Ministero dell’Interno (che nel 1999 sborsò circa 8,5 miliardi di lire in risarcimenti) di rivalersi sugli altri soggetti ritenuti responsabili, tra cui il Comune. Pubblicato il bando comunale per realizzare i lavori al “Riviera”: arriva solo il progetto della Samb, che a fine mese viene presentato alla città. Ma le lungaggini burocratiche fanno temere che i lavori non si concluderanno prima dell’inizio del campionato.

GIUGNO

Già il 15 parte la campagna abbonamenti: per il momento, però, le sottoscrizioni vanno a rilento, a causa dell’incertezza sulla fine dei lavori allo stadio. Viene firmata la convenzione ventennale tra Comune e Samb per la gestione del “Riviera”, ma per il via ai lavori bisognerà aspettare il parere favorevole della Commissione provinciale per i pubblici spettacoli, che arriverà solo a inizio luglio. Intanto già prima del ritiro si inizia a delineare la nuova Samb: salutano Cacciatore, Giandomenico, Marzeglia, Menichini e Gentili; restano Zazzetta, Oresti, Rulli, D’Aniello, Ogliari, Pulcini, Mengo, Chessari, D’Angelo e Nicolosi; arrivano l’attaccante Covelli e gli under Lima e Evangelisti.

(Fine prima parte – Continua)

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