SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli alimentatori per smartphone o lettori mp3? Da oggi cucìti addosso. La statunitense Silvr Lining, grazie all’apporto di stilisti, sarti e un paio di genietti del Mit (Massachusetts Institute of Technology), ha lanciato sul mercato, lo scorso novembre, giacche e pantaloni con pannelli solari sulle tasche, in grado di alimentare i piccoli dispositivi di uso quotidiano.

Dal lavoro fatto durante l’estate 2010 è nata una linea di abbigliamento moderna, tecno-logica ed eco-logica. Il tessuto è una microfibra chiamata Ultrasuede che risulta morbida ed elastica al tatto, resistente a macchie e a scolorimento, lavabile in lavatrice o a secco. Inoltre il necessario per utilizzare l’energia solare è applicabile e removibile molto facilmente; ciascuna tasca, come alimentatore, funziona in modo indipendente dalle altre.

I pannelli solari, come è noto, non producono potenza costante perché l’illuminazione solare varia e non sarebbero quindi adatti per la ricarica dei piccoli dispositivi elettronici. La novità introdotta da Go solar power system è la possibilità di regolare la potenza in uscita e di poter incamerare l’energia elettrica in una sorta di serbatoio. I pannelli sono grandi dai 6 agli 8  pollici e si adattano alle tasche anteriori dei capi. Hanno, come interfaccia d’uscita, la porta Usb nella versione 2.0 oggi universalmente supportata e diffusa.

Settecento euro per i pantaloni, 720 euro il gilè, 900 euro per la giacca modello regista, 960 euro per il soprabito: prezzi in linea con quelli dell’alta moda eppure non se ne sono visti alle ultime sfilate di Parigi, sembra. Chissà perché?

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