MONTEPRANDONE – Un atto deplorevole e blasfemo, che ha cercato di turbare il clima festivo e sereno  del Natale monteprandonese.
Lunedì sera, secondo quanto riferisce una nota del Comune di Monteprandone, intorno alle 21 alcune persone (pare tre ragazzi) hanno devastato il tradizionale presepe di via Limbo realizzato dalla Pro Loco cittadina.

I vandali hanno manomesso numerosi oggetti facenti parte dalle scene della Natività, hanno infierito sui manichini dei pastori e soprattutto hanno profanato la mangiatoia allestita in una cantina di Via Limbo.
In particolare quando il Presidente della Pro Loco Bruno Giobbi si è recato sul posto per chiudere il presepe, si è trovato davanti una scena a dir poco blasfema.

Secondo quanto riferisce una nota del Comune di Monteprandone, lo sfregio al Presepe aveva fatto sì che l’immagine della Madonna, spogliata del suo velo, brandiva un coltello (rubato dalla scenetta della pescheria) contro il bambinello.  Non è andata meglio a San Giuseppe che si è ritrovato sul braccio la testa di un povero pastore.
“Un gesto riprovevole – dichiara il Presidente Giobbi- che deve far riflettere le famiglie sui comportamenti ormai preoccupanti dei loro figli. Il presepe, oltre a rappresentare ormai una tradizione è un’icona imprescindibile della Cristinaità, che non può essere offesa con gesti che hanno ben poco delle cosiddette comuni ragazzate”.
La Pro Loco così come il Comune di Monteprandone si riservano di adire le legittime vie legali contro i responsabili. Già ieri sono stati visionati dalle forze dell’ordine i filmati delle telecamere a circuito chiuso, dai quali sarà possibile risalire alle identità dei vandali.
Intanto il personale della Pro Loco ha già provveduto a ripristinare il presepe nella sua forma originale ed invita tutti i cittadini, monteprandonesi e non solo, a visitarlo fino al 9 gennaio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.863 volte, 1 oggi)