SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Piccoli appartamenti intasati di carte, scatole e nuovi oggetti. Così si presentano le nostre abitazioni dopo la visita di Babbo Natale. Sul momento diciamo “Auguri e mille grazie” ma già il giorno dopo ci si pone il problema: “Sì, è bello ma adesso che ne faccio?” oppure “No, quello non lo indosserò mai”.

Ecco alcune idee per non rimanere incastrati tra il senso di colpa di liberarsi di un dono brutto ma portato da una persona cara e la frustrazione di conservare un oggetto sgradito, inutile o ingombrante.

Potete organizzare una festa ed invitare i vostri migliori amici per effettuare degli scambi. L’ennesima tazza per la colazione di zio Francesco potrebbe essere utile ad un vostro amico e lui potrebbe cedervi quel maglione un po’ stretto fatto ai ferri da nonna Agnese ma che a voi starà benissimo. Si fissano delle regole, come il valore massimo del pezzo e il numero degli oggetti da portare alla festa. Un metodo niente male per trovare il giusto padrone ad ogni regalo, lo fanno negli Stati Uniti d’America e lo chiamano “Scambio doni dell’elefante bianco“.

Altro metodo è quello del riciclo del dono. Ad esempio quel gioco doppio scaricato dalla slitta direttamente nelle mani di vostro figlio, potrà essere conservato con cura ed essere donato ad un amichetto al compleanno o in altra occasione.

Il capitolo bimbi necessita un approfondimento. Quanti hanno notato una sorta di stordimento dei vostri figli ad assistere alla consegna dei doni? Non fanno letteralmente in tempo ad aprire i pacchi. Bene, approfittàtene. Mentre sono distratti gliene sottraete qualcuno, non se ne accorgeranno: li conserverete e li tirerete fuori durante il corso dell’anno così da tenere sempre vivo il loro entusiasmo per i giochi nuovi.

Per i doppioni che non trovano soggetti interessati nella cerchia delle amicizie c’è sempre la possibilità di piazzarli attraverso un annuncio su Internet. Le probabilità di trovare un acquirente sono alte.

Tra le forme più generose di sistemazione della casa invasa da regali c’è la donazione a enti benefici o case famiglia. Niente scambi, niente annunci, solo un’azione altruista che fa bene a noi stessi innanzitutto.

È superfluo forse ricordarlo, ma per tutti gli oggetti elettronici dei quali vi state per liberare poiché rimpiazzati da fiammanti strenne natalizie, dovreste usare uno smaltimento controllato e non gettarli nella spazzatura indifferenziata. Nel nostro territorio possono essere consegnati alla Picenambiente che, in accordo con i Comuni, effettua la raccolta Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche). Basta chiamare il numero 0735757077 per sapere come fare.

Infine tutti materiali di scarto, di vero scarto, come confezioni e scatole (solo quelle non riutilizzabili per futuri doni) dovreste suddividerli in sacchi per carta, multimateriale, vetro e organico (esistono?) per conferirli negli appositi cassonetti e cominciare l’anno con dei buoni propositi circa una duratura e proficua raccolta differenziata.

Un’ultima parola la spendiamo per l’albero di Natale. Che fine fa l’abete? In alcune parti d’Italia gli abeti vengono raccolti dal Comune, selezionati quelli in buono stato e piantati in un’area dedicata. Dovremmo farlo anche dalle nostre parti.

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