SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta nella mattina del 26 dicembre, in sala consiliare, la cerimonia di consegna del premio Truentum, la massima onorificenza cittadina dedicata ai figli di San Benedetto del Tronto che, con il loro lavoro, danno lustro alla città in campo nazionale ed internazionale. Il premio fu istituito nel 1986 e ha celebrato dunque quest’anno la sua 25esima edizione.

Ha ritirato il Truentum 2010 il dottor Camillo De Berardinis, amministratore delegato di Conad, una delle più grandi realtà del mondo della grande distribuzione italiana, impegnata in partnership con grandi gruppi europei.

A nome della commissione composta dagli ex sindaci e dai premiati delle precedenti edizioni, il sindaco Giovanni Gaspari ha dato il benvenuto a De Berardinis (“uno dei più giovani premi Truentum”, ha ricordato) e al pubblico evocando la grande propensione commerciale di San Benedetto di cui De Berardinis è una delle migliori espressioni. “Una vocazione che, insieme al turismo – ha detto il sindaco – fa parte della natura dei sambenedettesi perché rientra in quella capacità di accogliere, di sapersi proporre che fa parte del carattere della nostra gente”.

De Berardinis ha tenuto una relazione su crisi, evoluzione dei consumi e della grande distribuzione, non prima di aver sottolineato i profondi legami che conserva con San Benedetto, nonostante prima le esigenze familiari e poi il lavoro lo abbiano presto portato lontano dalla sua città natale. “San Benedetto resta sempre il mio approdo sicuro – ha detto – è lo sarà ancor di più in futuro”.

Nel merito delle questioni di cui si occupa, l’amministratore delegato di Conad ha tracciato un quadro della crisi che vede l’Italia in una particolare posizione di debolezza. Ha spiegato come, in questi anni, siano profondamente cambiate le abitudini delle famiglie, meno propense ad acquisti d’impulso, più attente a cogliere le occasioni, ormai “nomadi” nello scegliere i punti vendita di volta in volta più vantaggiosi, molto più intente a guardare il valore intrinseco dei prodotti come autenticità, tradizione, qualità.

Quanto al futuro, pur in uno scenario di crescita ancora debole e di grande difficoltà per l’occupazione, il manager intravede segnali positivi nel fatto che le prime tre grandi aziende della grande distribuzione in Italia sono cooperative o associazioni di piccoli imprenditori.

Le Piccole e Medie Imprese, quindi, giocano un ruolo determinante insieme alla propensione al risparmio delle famiglie che ci ha salvato da drammatici scenari socioeconomici. Quando al modo di proporsi della distribuzione, De Berardinis ha detto che il futuro non sta negli ipermercati ma nei supermercati di quartiere capaci di integrarsi con il tessuto sociale in cui nascono e di offrire servizi più ampi, specie ad una popolazione che invecchia, come, ad esempio, il pagamento delle bollette. “Occorre però che la politica sostenga questi sforzi – ha detto De Berardinis – rimuovendo gli ostacoli alla liberalizzazione della concorrenza, snellendo le procedure, sostenendo chi vuole investire, magari nel recupero delle aree urbane degradate dove il commercio può fungere da attrazione per altre iniziative in campo culturale o dell’intrattenimento”.

Questa la motivazione del premio a Camillo De Berardinis riportata in una pergamena che gli è stata consegnata dal Sindaco assieme ad una medaglia d’oro: “Per aver saputo conquistare prestigiosi traguardi nella conduzione di un’azienda operante nella grande distribuzione organizzata contribuendo a trasformarla nella più importante realtà italiana del settore che dà lavoro a decine di migliaia di persone. Manager di altissimo livello, operando con competenza e qualità di risultati offre lustro ed onore alla Città che gli ha dato i natali”.

La mattinata è stata allietata dai canti della corale “Giovanni Tebaldini” diretta dal maestro Guerrino Tamburrini che ha intonato canti di sapore natalizio e in vernacolo sambenedettese con un fuori programma finale dedicato all’immancabile “Nuttate de lune”.

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