A causa della pioggia l’edizione 2010 di Natale al Borgo, prevista per il 26 dicembre, si è svolta per metà: un solo giro per gli spettatori c0raggiosi che hanno sfidato il maltempo. Ci si riproverà di nuovo, il 2 o il 6 gennaio. Presto on line i video di RivieraOggi.it

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un anno di pausa, torna “Natale al Borgo”, la manifestazione di recite in dialetto sambenedettese che giungerà così alla quattordicesima edizione. Una edizione che presenterà alcune novità rispetto alle precedenti. Innanzitutto non si svolgerà al Paese Alto, ma nella zona dei cosiddetti “Pajarà” tra piazza Matteotti, via Laberinto, via XX Settembre, piazza Cesare Battisti: il motivo, come spiegato dall’assessore alla Cultura Margherita Sorge, è da addebitare ai lavori in corso nel Paese Alto, che renderebbero impossibile la rappresentazione scenica.

Altra novità sarà il giorno in cui si svolgerà: non più 26 e 27 dicembre, ma soltanto 26 (si inizia alle 15 e si termina alle 21). Infine a livello organizzativo, l’onore e l’onere è passato dal Comitato di quartiere Paese Alto al Comune di San Benedetto, in particolar modo all’Assessorato alla Cultura, che si è affidato alle associazioni Circolo dei Sambenedettesi e l’associazione teatrale Ribalta Picena per organizzare questa edizione.

Il resto, fa parte della tradizione: il regista è sempre Alfredo Amabili, ideatore tra l’altro della manifestazione, mentre Lorenzo Nico è il direttore artistico. Le scenette saranno undici, con 45 attori e 12 figuranti. Perché, oltre che la parte “recitata”, Natale al Borgo 2010 avrà modo di mettere in mostra anche antichi mestieri della tradizione marinara e non solo: in piazza Matteotti ecco le “retare” (Gilda Giuliani, Gilda Pulcini, Loreta Angellotti, Mario Franceschi, Maria Antonietta Del Zompo), mentre i “vecchi mestieri” (funai, canapini, calzolai) verranno rappresentati in piazza Cesare Battisti, all’estremo opposto del percorso (a cura di Giuliano Zazzetta e Domenico Nico, con Francesco Bovara, Dino Ciotti, Dino Curzi, Benedetto Pignotti, Gabriele Ciabattoni e Beniamino).

“Ringraziamo l’amministrazione comunale per il suo appoggio e il Circolo dei Sambenedettesi, ma il ringraziamento più grande, ovviamente, va agli attori” spiega Alfredo Amabili. Pensiamo sia opportuno, dunque, elencarli tutti, scenetta per scenetta (molti sono quelli storici ma non mancano diversi giovani).

1. “Scème gente puverètte, ma uneste”: di Alfredo Amabili con Daniela Piattoni, Franca Danila Grienti, Maura Priori, Elda Capriotti, Gianna Lanari, Chiara Liberati, Alessia Micioni.

2. “Chi la fa, se la deve da’ spettà”: di Vittoria Giuliani liberamente adattata da Alfredo Amabili con Carla Del Zompo e Lucia Capocasa.

3. “Lu spusalezie de lu nepòte de menechette”: di Vittoria Giuliani con Vittoria Giuliani, Adriano Aubert, Katia Ficcadenti, Maria Baldini, Pacifica Romani, Gianluca Cesari, Vittoriana Mattioli, Pietro Di Salvatore, Guido Napoletani.

4. “Come pozze levamme ‘sta uleje”: di Alfredo Amabili con Franca Partemi, Elena La Galla.

5. “‘Na bbelle”: di Alfredo Amabili con Fabiola Piunti, Giulia Mandozzi, Marianna Scialdone.ù

6. “‘Lla ruffiane de ‘na cummare”: di Vittoria Giuliano liberamente adattata da Alfredo Amabili con Anna Bruni, Pina Gobbi, Simona Scialdone.

7. “’Ndo’ a ssa cagnate”: di Mario Lanciotti con Mario Lanciotti, Teresa Pistonese, Diletta Pistonese, Francesca Merlini, Maria Gioconda Pignotti.

8. “’Na bbotte su ‘n gocce”: di Franca Falgiatore Seghetti e liberamente adattata da Alfredo Amabili, con Giancarlo Brandimarti, Catia Zappasodi, Nicolas Mazzoni, Lucrezia Tomassetti, Vittoria Collini, Alessandro Marcelliani.

9. “La cuperte”: di Alfredo Amabili con Francesco Casagrande, Flavia Mannucci, Adele Ascolani, Fortunata Rossetti.

10. “Quanne lu marète sta ‘lla mare”: di Alfredo Amabili con Anna Rita Spinozzi, Claudia Pierazzoli, Anita Contessi.

11. “‘Na lettere da screve”: di Lina Alfonsi, liberamente adattata da Alfredo Amabili con Lina Alfonsi, Chiara Cesari, Roberto Basti.

“Ringraziamo particolarmente tutti i negozi delle vie interessate, anche perché tutti, anche se qualcuno è chiuso, lasceranno l’illuminazione accesa proprio per aiutare questa rappresentazione” spiega Lorenzo Nico. I gruppi saranno guidati da 11 “guide” del Comune. La Protezione Civile sarà presente per tutta la durata della manifestazione. Tema della manifestazione è l’amore, in tutte le sue forme: da quello tra uomini e donne a quello per la propria città. Per finire con un pentimento generalizzato con mea culpa  “da lu curate”.

Riguardo il futuro, è intenzione del Comune di San Benedetto (che contribuisce con 6 mila euro), per voce dell’assessore Sorge, “di tornare al Paese Alto, dove la manifestazione è nata”. Anche se, magari, qualcuno sogna di rendere “Natale al Borgo” itinerante in tutta la città. Ma intanto godiamoci questa edizione, mentre la Ribalta Picena fa sapere che il 25 febbraio si esibirà al Teatro Margherita di Cupra Marittima con “La Pegne”.

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