SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cinema, radio, teatro. Dal 2006, anno del suo sfortunato Festival di Sanremo che ne causò il successivo allontanamento dalla televisione, Giorgio Panariello non si è mai fermato. Eppure, quando lo incontravano per strada, gli ammiratori, non vedendolo più sul piccolo schermo, puntualmente gli domandavano che fine avesse fatto. Un paradosso, che l’attore fiorentino ha usato come ispirazione per il suo nuovo live tour intitolato giustappunto “Panariello non esiste”, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 27 dicembre all’Auditorium Conciliazione di Roma, ma che ha visto al PalaRiviera di San Benedetto la sua anteprima nazionale nella serata di giovedì.

Oltre due ore di spettacolo, tra monologhi, ottimi intermezzi musicali e personaggi -vecchi ed inediti – che il comico reduce dal cinepanettone “Natale in Sudafrica” ha offerto al numeroso pubblico presente.

Immancabile la satira sui recenti avvenimenti italiani, con Guido Bertolaso bersaglio ideale: “Da quando è arrivato è accaduto di tutto: tsunami, alluvioni, terremoti, frane. Non porterà sfiga? Ora è in pensione. Ho saputo che s’è allagata la pensione!”. Poi, ecco l’ironia sull’arresto dei latitanti: “Antonio Iovine l’hanno catturato in casa sua. Ci hanno messo quattordici anni per trovare un nome su un citofono. Avrebbero potuto consultare i testimoni di Geova, altro che servizi segreti”.

Non potevano mancare ovviamente cenni a Berlusconi, messi in bocca alla signora Italia, pettegola casalinga perennemente dal parrucchiere, pronta a rimbambire i vicini di poltrona: “Non è vero che Silvio non fa niente per i giovani. La figlia di una mia amica voleva entrare in politica e il Cavaliere l’ha invitata a casa sua. E’ andata ad Arcore che aveva 16 anni e quando è uscita ne aveva già 18”.

Applausi scroscianti anche per Naomo, alter-ego di Briatore, che abbozza una battuta sul sindaco Gaspari (“Dov’è Zuzzurro? Si compri un’altra r, così almeno fa carriera”), il Pierre del Kitikaka di Orbetello (“Si vede il marsupio?”) ed il brasiliano Luigi, al primo test teatrale ma già intravisto nel corso degli spot al fianco di Vanessa Incontrada. Novità assoluta invece per Brad Pitbull, cinico padrone napoletano orgoglioso di aver allevato il suo cane in cattività (la tutela del miglior amico dell’uomo viene continuamente invocata nel corso dello show, pure mediante un monito ad hoc) ed il nullafacente Silvano, detto il Vaìa, proposto nel classico e previsto “bis”.

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