SAN BENEDETTO – Prosegue ininterrotta la querelle pre-natalizia tra il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari e l’ex presidente della Provincia di Ascoli Massimo Rossi, con quest’ultimo che a sua volta risponde alla prima replica del primo cittadino rivierasco.

“Visto che Gaspari – tuona l’attuale consigliere provinciale di Rifondazione Comunisa – continua a mentire spudoratamente sull’impianto di stoccaggio di rifiuti di Via val Tiberina, addossando a me le responsabilità della sua esistenza,  allego  due documenti che provano in maniera inconfutabile  che l’impianto esisteva dal 6 agosto 1998 (3° capoverso del documento 1 della Provincia di Ascoli Piceno, vedi allegati) molto prima del mio mandato e  che l’autorizzazione che Gaspari  riconduce al mio mandato, in quanto emessa nel novembre del 2004,  è in realtà un provvedimento degli uffici provinciali che consente il potenziamento dell’attività già in essere, autorizzato dal Comune di San Benedetto nel Gennaio 2003 quando Gaspari era peraltro vicesindaco”. Qui però la memoria tradisce Rossi, perché Gaspari è stato vicesindaco di Paolo Perazzoli fino alla primaver del 2001, quando il centrodestra di Martinelli vinse le elezioni e governò fino all’agosto 2005.

La polemica comunque è lontana dal cessare, con Rossi che addirittura lancia un’ultima feroce stoccata: “Sarà una questione di poco conto ma, per cortesia, non fate passare per verità l’ennesima goffa bugia di questo spregiudicato personaggio”.

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