Promesse elettorali. Come abbiamo chiesto chiarimenti su manifesti equivoci della Giunta Gaspari, ora a nome di tutti gli elettori sambenedettesi, mi sento in dovere di chiederne qualcuno al neo candidato alla carica di sindaco, Bruno Gabrielli.

Premetto che sicuramente per la stragrande maggioranza dei cittadini di San Benedetto del Tronto la bruttura di un lungomare double face va eliminata. Quindi ok, si faccia. Dico questo perché quando si determinano certe priorità, le stesse vanno valutate con la cittadinanza, cosa che non è stata fatta con Megavariante, gas nel sottosuolo, circonvallazione, nuovo Prg e così via. Insomma, a sistemazione del lungomare è una priorità.

Ora però servono certificazioni per dimostrare che le promesse verranno mantenute. Lo stesso Bruno Gabrielli ha affermato che molte altre cose promesse dall’attuale sindaco non sono state portate a termine o nemmeno iniziate. Quindi la pretesa da parte dei cittadini mi sembra più che giustificabile. Essi vogliono, insomma, tutelarsi per non prendere ulteriori fregature senza “se e ma” futuri a meno di catastrofi naturali come si scrive nei contratti di assicurazione. Sì, è indispensabile un contratto di assicurazione per una cosa importante come il voto.

Andiamo nel merito: “Farò il lungomare nord nuovo” ha detto il candidato sindaco del Pdl. Va chiamato così e non anti Gaspari, perché mi sembra che esistano altri candidati e l’informazione non deve dare vantaggi a nessuno, in virtù di presunti schieramenti il cui numero di elettori è tutto da dimostrare. E sarebbe ora che fosse così. Per una carica importantissima come quella di sindaco tutti devono partire alla pari. Alla Mourinho chiamerei questo modo di fare “inquinamento dell’informazione”. Se qualcuno la pensa diversamente mi piacerebbe capire perché. Mi riferisco anche al mio cronista Massimo Falcioni affinché gli serva da lezione.

Contrariamente a campagne elettorali precedenti, stavolta faremo un sunto delle varie promesse e anche un link in home page, dove saranno sempre presenti, le promesse elettorali di colui che sarà eletto democraticamente sindaco. Con l’aggiunta di “particolari” che, credo, la città pretenda da chi ci si è fatto “bello” per catturare voti. E cioè quando, come, perché e sennò.

L’unica cosa che finora ha detto Gabrielli è COME: “Sappiamo da dove attingere i soldi. I cinque dirigenti comunali in esubero, una volta eliminati, permetterebbero un risparmio annuo di 360 mila euro: avremmo a disposizione un’importante cifra per accendere un mutuo e completare ciò che la giunta Martinelli aveva avviato”. PERCHE’ anche in quanto è una delle priorità certe per la città. Aggiungerei all’uopo per pura cusiosità un’intervista che il nostro Massimo Falcioni fece a Gaspari nel luglio scorso «Ieri ho incontrato Farnush Davarpanah ed il professor Umberto Cao dell’Università di Camerino, che voglio coinvolgere nella realizzazione della seconda parte del litorale». Ne faranno due!?

A QUANDO e SENNO’, invece, Bruno Gabrielli non ha fatto accenni per cui glielo chiedo adesso, chiarendo che per quando intendo il termine dei lavori e per sennò cosa “promette” alla città nel caso che, dopo metà mandato, non abbia mantenuto la parola. Io propongo le dimissioni che farebbe bene a certificare subito per tranquillizzare i cittadini e per responsabilizzarsi di più. Con queste “regole” anche nella campagna elettorale del 2006 credo che Gaspari, principalmente per Bretella Santa Lucia e Prg, si sarebbe dovuto dimettere.

Così facendo le dimissioni non diventano più un arbitrio ma un obbligo necessario per il bene della comunità. Attendo risposte mirate da Bruno Gabrielli, come da tutti gli altri candidati alla carica di sindaco.

POST SCRIPTUM: Nell’articolo al quale faccio riferimento viene riportata una dichiarazione di Ciccioli, parlamentare del Pdl. La ritengo una campagna BI-promozionale (nazionale e locale) e non molto seria ma anche una evidente contraddizione da chi sta per approvare una Legge sul  federalismo. Queste le dichiarazioni dell’onorevole:

Ciccioli al contempo è invece convinto che un trionfo dei berlusconiani faciliterebbe la possibilità di arricchimento della città, considerata la maggior fluidità dei rapporti col governo centrale: “Dalla Regione non arriva alcun aiuto, ecco perché un collegamento diretto con Roma rappresenterebbe un bene per San Benedetto”.

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