SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa è la storia del cane Zago, e ce la segnala la meritoria associazione di volontariato “L’amico fedele”. Zago i ragazzi dell’associazione lo hanno soprannominato Zaghetto per l’affettuosità e la docilità che lo contraddistinguono. Dicono i volontari: “Questo è uno di quei cani che meriterebbe una certificazione di qualità e che invece, per un’inspiegabile serie di circostanze negative, ancora non riesce a
trovare una pacifica sistemazione.
Ci raccontano: “Tutto iniziò circa un anno fa quando Zaghetto fu investito da un’auto pirata che gli fratturò una zampetta. Soccorso dal Pronto Intervento Veterinario, Zago finì in Canile nonostante avesse una persona che lo
accudiva come “cane di quartiere”, ma che -al momento di decidere di adottarlo e quindi di intestarlo a suo nome – rifiutò di assumersene la responsabilità e lo destinò alla cattività del Canile”.
Prima di ciò, ci viene raccontato, l’associazione animalista diede la propria disponibilità ad accoglierlo presso la casa di una propria volontaria per il periodo di degenza post-operatoria, e già da lì ebbe modo di testarne le ottime
caratteristiche comportamentali di socievolezza e docilità.
Zago finisce così in Canile dove è sempre stato un cagnetto “modello”, dolce ed obbediente. Fino a che arriva Lillino che diventa il suo “compagno di gioco” inseparabile, ma anche lì – purtroppo, anche se per fortuna per Lillino –
quest’ultimo viene affidato ad una famiglia di Ferrara, e qui Zago è costretto a subire un ulteriore trauma.
Ci raccontano infatti Zago si intristisce al distacco da Lillino, ma poi – dotato di una forza caratteriale non indifferente – ricomincia a giocare ed esprimere tutta la sua vitalità.

“Fino a che – prosegue il racconto – un bel giorno arriva un ragazzo in Canile che, anche dietro nostro consiglio basato sulla facilità di gestione di un cagnetto come Zago, decide di adottarlo. Per noi volontari fu un giorno emozionante e memorabile. Zago risultava un cane perfetto. Bravissimo in casa, non abbaiava, non
dava alcun fastidio, ma per dissidi interni familiari, ancora una volta Zago viene abbandonato e viene restituito all’associazione L’Amico Fedele”.
Zago dunque appartiene alla categoria dei “cani sfortunati”, ovvero di cani davvero perfetti a livello comportamentale, ideali per la compagnia, per l’affetto, per la casa, incline all’obbedienza, e ciò nonostante ancora in cerca di sistemazione e il motivo è sempre il solito e banale: Zago non è di razza, tantomeno si avvicina esteticamente ad una razza, oltretutto è adulto (un anno e mezzo).
Spiegano i ragazzi: “E allora per molti non importa se Zago e altri cani come lui abbiano un carattere d’oro, che molti cagnetti d’appartamento nonchè marchiati Carlino o King Charles Spaniel si sognano…Per molti purtroppo Zago rimane un anonimo meticcio insignificante”.
Ma “L’amico fedele” non si arrende e come molte altre volte ha fatto continua a proporre questo splendido cagnetto al suo padrone ideale, che da qualche parte lo sta aspettando. Una persona speciale come lui, affinchè possano passare un felice Natale e una felice vita insieme. Perchè l’amore di un cane è qualcosa di unico. E Zago di amore ne ha da vendere.

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