SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata di lunedì 20 dicembre è stato firmato al Comune di San Benedetto l’atto di costituzione del “Gruppo di Azione Costiera” Marche Sud, un accordo tra enti locali e associazioni di pescatori, ambientali e di categoria, per la sostenibilità socio-economico-ambientale delle imprese dei Comuni costieri.

Si tratta di un tipo di accordo previsto dall’Unione Europea, che erogherà 1,9 milioni di euro per le Marche, attraverso il Fondo Europeo della Pesca (FEP).

Il GAC Marche Sud concorrerà a questo bando, chiedendo l’assegnazione di una quota pari a un milione di euro. Al suo interno il GAC costituirà un “comitato di gestione”, che, a fondi ottenuti, realizzerà il “Piano di Sviluppo Locale” del GAC stesso, per realizzare l’obiettivo indicato, ovvero quello della sostenibilità socio-economico-ambientale dei Comuni costieri.

Il documento è stato firmato da rappresentanti dei Comuni di Porto Recanati, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, Pedaso, Grottammare, San Benedetto del Tronto (quest’ultimo è il Comune capofila), le Province di Ascoli e Fermo, le Camere di Commercio di Ascoli Fermo e Macerata, associazioni nazionali e locali di pescatori, cooperative di pescatori, associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani, Legambiente ed altre organizzazioni operanti da sempre nei territori dei sei Comuni.

I GAC sono nati in analogia ai Gruppi di Azione Locale esistenti già da alcuni anni per le aree rurali. Dal 2014, questi raggruppamenti dovrebbero essere gli unici ad essere ulteriormente finanziati “in conto capitale” con Fondi Pesca dell’Unione Europea.

«Siamo molto orgogliosi di questo risultato», afferma l’assessore alle Politiche del mare Settimio Capriotti, «Il GAC Marche Sud è infatti uno dei primi a costituirsi in tutta Italia, e un esempio di sinergia tra tutti gli enti coinvolti. Vorrei ringraziare funzionari e operatori per un lavoro preparatorio durato più di un anno. La firma di oggi, peraltro, rappresenta l’inizio di una serie di azioni a difesa sia della pesca che dell’ambiente, in una parola della “sostenibilità”, per consentire appunto la valorizzazione dei territori costieri e la costituzione di una comunità che sappia meglio operare con la “risorsa mare”».

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