ASCOLI PICENO – Dopo il sacco di sale consegnato ironicamente da Emidio Mandozzi in consiglio provinciale venerdì scorso, il partito democratico continua la polemica con l’amminsitrazione provinciale per la gestione dell’emergenza neve.

“La nervosa reazione del presidente della Provincia Celani alle giuste proteste per la situazione delle strade provinciali in questi due giorni di neve e ghiaccio, – attacca il gruppo consiliare del partito in una nota – evidenzia non solo l’arroganza di chi crede di dover essere sempre esente da critiche, ma anche la consapevolezza di chi sa di avere gravi responsabilità e che, come insegna Berlusconi, la butta in politica con il solito slogan; “la colpa è del centro sinistra”.

I consiglieri del Pd spiegano come i sindaci del territorio, preoccuapti per il precipitare delle temperature, e della situazione, “hanno subito rappresentato questo disagio alla Provincia la quale come al solito, invece di ammettere le proprie responsabilità, urla subito al complotto del centro sinistra !!”.

Il centrosinistra critica l’amminsitrazione di superficialità nella prevenzione e nella gestione del problema: “Pensate, siamo in piena stagione invernale e non avevano neanche comprato il sale per far fronte alle gelate notturne ed oggi Celani non solo mente dicendo che di sale ce ne era a sufficienza, ma addirittura arriva anche a dire che comunque il sale non serve !!!”.

“Gli Uffici provinciali – spiegano – avevano da tempo segnalato al presidente ed alla  amministrazione la necessità di acquistare il sale per le strade ma nessuno ha provveduto. Lo hanno ordinato solo mercoledì scorso (quando ormai le gelate c’erano state !!) prelevando i soldi dal fondo di riserva il che significa che non avevano previsto neanche un euro per il sale, come non avevano previsto neanche un euro per gli spazzaneve, solo il 28 ottobre sono stati trovati i fondi necessari per il servizio sgombroneve con una variazione di bilancio !!!”

La polemica si trasferisce sul fronte “rimborsi”, per cui il pd ha presentato  alla giunta alcune interrogazioni durante l’ultimo conisglio . “Questa è la paradossale situazione alla quale siamo arrivati – concludono – con un’ amministrazione provinciale sempre molto impegnata con i suoi assessori a gite e trasferte lautamente rimborsate dalle casse provinciali (e quindi pagate dai cittadini), piuttosto che ad affrontare e risolvere i problemi delle comunità”.

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