SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Altre proposte da parte di imprese edili, ma giunte fuori tempo massimo. Questo sembra emergere dal Comune, sabato mattina.

Il bando con cui il Comune proponeva di concedere cubature in cambio della realizzazione di alcune rilevanti opere pubbliche (nuova piscina comunale, interramento tralicci via Bianchi, parco in zona Brancadoro, riqualificazione area Ballarin, donazione di un terreno per la Grande Opera della Fondazione Carisap) scadeva infatti giovedì 16 dicembre, alle ore 12.

Entro quel termine al Comune risultava una sola proposta, ed era stata consegnata a mano in Comune dal pool di imprese Pennile, Sps e Area Mare (il nome di quest’ultima è emerso sabato mattina, in quanto nell’intestazione della busta mancava).

Ma sembrerebbe che ci fossero state altre proposte destinate al Comune, stando a quanto trapelava in vari ambienti. Il problema è che sembra proprio che queste ulteriori offerte siano arrivate fuori tempo massimo, pur se inviate tramite raccomandata. O meglio, è possibile che i plichi con le proposte debbano ancora arrivare in Comune, pur se inviate prima del termine del bando.

A una lettura attenta del bando del Comune, infatti, si chiarisce che l’arrivo della raccomandata A/R andava comunque fatto entro il 16. Questo dice l’articolo 8 del bando: “Il recapito del plico entro il termine sopra indicato rimane ad esclusivo rischio del mittente. Non saranno ammesse istanze pervenute oltre il termine perentorio sopra indicato, anche se sostitutive o aggiuntive a precedenti istanze”. Insomma, da quanto sembra di capire non farebbe fede il timbro postale della raccomandata, se questa non dovesse essere arrivata in Comune entro il 16 dicembre. E visto che giovedì scorso di proposte ce n’era una sola, la conseguenza sembra proprio che per le altre non ci sia nulla da fare.

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