ASCOLI PICENO – Riscoprire la cultura e le tradizioni popolari locali per farne le basi del nostro presente: è questo lo spirito con cui l’Assessorato provinciale alla Cultura e tradizioni popolari ha promosso, in collaborazione con i Comuni di Ascoli e Spinetoli e la casa editrice Librati Editori, la ripubblicazione dell’opera “Costumi e superstizioni dell’Appennino marchigiano”, scritta nel 1889 dall’antropologa Caterina Pignorini Beri.

La nuova edizione del volume è stata presentata giovedì 16 dicembre alla libreria Rinascita di Ascoli dall’antropologo e archeologo Mario Polia, presidente del Centro studi delle Tradizioni picene, docente di Antropologia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e direttore del Museo demo-antropologico di Leonessa.

“Questa è la prima delle iniziative editoriali promosse dal Centro studi tradizioni picene dedicate alla stampa di testi antichi o recenti relativi alle tradizioni popolari”, ha spiegato l’assessore Andrea Maria Antonini, precisando che il il volume sarà presentato anche in altre località abruzzesi e marchigiane, tra cui Camerino, dove l’autrice ha vissuto a lungo.

All’evento ha preso parte anche il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, che ha voluto sottolineare la valenza non solo simbolica dell’attività di ristampa di volumi antichi e l’importanza di ogni progetto teso a far conoscere e tramandare “quell’immenso patrimonio immateriale fatto di valori e insegnamenti attraverso uno strumento materiale costituito da libri, testimonianze storiografiche e opere documentali”.

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