SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Daniele Primavera si scaglia contro la questione del parcheggio sotterraneo del Paese Alto. La rabbia del consigliere comunale di Rifondazione Comunista si è manifestata all’indomani dell’approvazione in assise dell’accordo con l’associazione di imprese Ciep, in base al quale verranno finalmente aperti i posti auto annessi alla scuola Marchegiani.

“E’ stato battuto un record”, ironizza Primavera. “Siamo l’unico Comune che ha pagato 1000 euro al metro quadrato per riavere un qualcosa che era già suo”. Riferimento al parcheggio che in seguito ad un accordo tra pubblico e privato, sarebbe dovuto passare tra le mani della stessa Ciep – l’impresa costruttrice della scuola Marchegiani e del parcheggio – che l’avrebbe gestito per venticinque anni, incamerandone gli utili.

Il patto, nonostante fosse stato ufficialmente stipulato, saltò, e si andò per vie legali. Oggi invece il Municipio cede ben due terzi del totale – circa 118 zone di sosta -all’impresa (che potrà farne anche dei box recintati), mentre l’ultima fetta – di 58 – rimarrà alla città come “parcheggi bianchi”, liberamente fruibili pure di notte.

“Si sarebbe potuta aspettare la sentenza del Tribunale Civile, che sarebbe dovuta arrivare ad inizio 2011. Il Comune avrebbe avuto certamente ragione; avrebbe dovuto imporre le proprie ragioni, ma non l’ha fatto usando la scusa della lunghezza del processo”.

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