SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A poche ora dalla chiusura del mercato, il Porto d’Ascoli assesta due colpi di prestigio, uno per reparto, dopo l’arrivo del mese scorso del difensore centrale Renato Nepa.

A coprire l’assenza per infortunio di Daniele Cipolloni (si opererà al ginocchio verso la fine di febbraio inizi di marzo), è giunto Federico Angelini. Classe 1984, direttamente dalla Sangiustese, ha calcato i campi di Civitanovese e Fermana, esperienza e quantità al servizio della squadra. Per motivi extracalcistici ha rifiutato offerte da categorie superiori ma è ben felice di vestire la maglia biancoceleste: “Ho avuto un buon impatto, sono tutti bravi ragazzi e l’ambiente è ideale” ha sentenziato.

A dare man forte all’attacco è arrivato Andrea De Florio. Leccese purosangue, anche lui classe 1984, prelevato dal Centobuchi, ha giocato 4 anni nelle file del Gallipoli – sua città natale – in Eccellenza, poi altri 4 anni in Promozione con squadre diverse. Un infortunio lo ha tenuto lontano un anno dai campi di gioco e i due di prima categoria sono stati il trampolino del suo rilancio. Scelte personali lo hanno condotto a San Benedetto, prima con il Centobuchi e ora con il Porto d’Ascoli. “Ho avuto una ottima impressione sia dei compagni di squadra sia dello staff societario” queste sono state le sue prime parole.

Illustri sono stati gli addii in casa del Porto d’Ascoli. Dopo 6 stagioni Fabio Straccia si è accasato ad Acquaviva, stessa sorte per Daniele Ciribè e Daniele Narcisi che raggiungono il compagno; invece Alessandro Fiorino è stato prelvato dal Monsampolo.

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