ASCOLI PICENO – Sfruttare la tipicità delle torri di Ascoli per creare turismo e dare nuove opportunità di sviluppo economico. Questa è stata la proposta avanzata dal circolo di Ascoli Nostra all’amministrazione comunale e tutti gli enti deputati alla crescita culturale e turistica della città, durante un convegno che si è tenuto questo pomeriggio presso la Sala dei Savi del Palazzo dei Capitani.

“Penso sopratutto alla Torre degli Ercolani, la torre più alta, quella  che svetta dal Palazzetto Longobardo. – spiega il presidente del movimento Gaetano Rinaldi. –  L’assessore provinciale Antonini ha assicurato il suo impegno per far si che questa venga resa visitabile per i turisti, che così possono godere della veduta dall’alto di tutto il centro storico”.

Ma intorno al progetto di recupero delle torri potrebbero inserirsi anche molte altre iniziative, come quella di incentivare l’attività e il commmercio dell’arte ceramica o come quella di ospitare per il pernottamento i visitatori. Si vuole insomma confermare a tutti gli effetti Ascoli come “città delle cento torri” .

Un tempo in città erano presenti oltre duecento torri, metà delle quali distrutte anche a causa delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Le torri attualmente visibili ad Ascoli sono poco più di cinquanta. Di queste soltanto 7 sono rimaste totalmente integre. Le altre sono state inglobate in altri palazzi, ridimensionate fortemente nell’altezza o trasformate in torri campanarie.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 128 volte, 1 oggi)