ASCOLI PICENO – Lunedì scorso, 13 dicembre, la Giunta regionale ha bloccato il piano di riodino scolastico presentato dall’amministrazione comunale che prevedeva il passaggio della scuola primaria Falcone-Borsellino (ex Borgo Chiaro), finora sotto la direzione Malaspina, con il plesso di Borgo Solestà, in modo da permettere a quest’ultimo di raggiungere la soglia minima dei 500 studenti richiesta dal decreto Gelmini.

Il sindaco Castelli aveva fatto un piccolo passo indietro all’ultimo momento, visto che nel nuovo accorpamento era stata inserita anche la primaria dell’infanzia San Gaetano. Questo in seguito alle forti porteste da parte del corpo docente e dei genitori, preoccupati che il nuovo assetto sconvolgesse un percorso didattico ritenuto già assodato e condiviso.

Dopo il passaggio in Provincia la delibera è passata in Regione dove lunedì scorso c’è stato il blocco da parte della Giunta. “Non mi meraviglio della decisione della Regione – dice indignato Castelli – perchè è la stessa Regione che ha lasciato senza direttore la sanità ascolana e che continua a penalizzare il Piceno. E’paradossale che noi abbiamo operato per la legalità e ci hanno bocciato. Quando il prossimo anno Borgo Solestà sarà di nuovo sotto la soglia minima allora la Regione dovrà dare spiegazioni”.

“Si è trattato di una soluzione proposta in maniera prepotente – afferma l’assessore Regionale con delega al Piceno Canzian– presa senza consultare gli interessati. La Regione ha considerato che la scelta fatta dall’amministrazione comunale n”.

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