SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un manifesto artistico che è anche filosofia di vita e solidarietà: è quello del “Disarmonismo” presentato presso la Palazzina Azzurra sabato 11 dicembre.

Nato dal pittore grottammarese Carlo Gentili, il Disarmonismo ha avuto due padrini d’eccezione: l’assessore alla cultura Margherita Sorge e in rappresentanza della Provinca Pasqualino Piunti.

Il Disarmonismo è un neo-pensiero d’avanguardia artistica basato principalmente sulla “ricerca del Bello attraverso il concetto di contraddizione”, in contrapposizione alla confusione, il caos, la superficialità che sembrano fare breccia nella società. Arriva quindi l’arte, da sempre salvezza per l’uomo, che si contrappone a questa visione, basando, nel Disarmonismo, il proprio punto di forza sulla solidarietà ed il sociale.

“Nei miei dipinti – ha precisato il pittore – convivono  segni ragionati  accanto a macchie  casuali: entrambi ricercano l’equilibrio  compositivo proporzionato  nel disequilibrio. La mia arte, concettualmente, si ispira al pensiero di due grandi italiani: Petrarca e Ungaretti.” Nel corso della presentazione, infatti, sono stati declamati  componimenti dello stesso Petrarca (da parte della prof.ssa Elisa Redaelli) e di Ungaretti (da Donato Gentili con musica di Andrea Colella)”.

Curatore della serata è stato il professor Carlo Damiani, che sta intessendo rapporti culturali ed artistici con la Polonia e gli USA per esportare i dipinti ed i pittori del Piceno, consentendo di lanciare l’arte moderna italiana all’estero.

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