SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari e Sel sotto lo stesso tetto? Il sindaco ci spera e annuncia che “il dialogo coi vendoliani può andare avanti senza problemi”, nonostante i dissidi legati alla Maxi Variante.

“Vediamo se la proposta per il progetto andrà in porto, ma se Sinistra Ecologia e Libertà si alleerà con noi, sappia che dovrà farlo con l’intento di governare, non di perdere. Sarà necessario sporcarsi le mani”. Una precisazione che sa tanto di avvertimento per il futuro, con l’intento di evitare un nuovo caso Primavera. Il consigliere di Rifondazione Comunista, eletto nel 2006 nelle fila della maggioranza, è infatti finito anzitempo nel corso degli anni tra i banchi dell’opposizione, risultando a volte più duro ed efficace degli stessi nemici storici del Popolo della Libertà.

Il sogno del primo cittadino sarebbe dunque quello di una mega-coalizione che riesca ad inglobare allo stesso tempo Sel e Udc, coi centristi che – sempre a detta di Gaspari – non avrebbero nulla in contrario ad ospitare il partito di Mancini e Spadoni: “Il veto del movimento di Casini riguardava solamente l’area legata ancora alla falce e martello. Mi risulta che Vendola sia un’altra cosa, sennò non avrebbe avuto senso il distacco attuato due anni fa da Ferrero. Sui temi crediamo di essere d’accordo su molti punti, dalla Riforma Gelmini alla battaglia sull’acqua pubblica. Se invece il problema sono io, lo dicano apertamente”.

Intanto, a scagliarsi contro Rifondazione è pure un suo ex ed illustre componente. Intercettato in Municipio, l’assessore ai Trasporti Settimio Capriotti ha spiegato che non pochi sono i soggetti pronti ad abbandonare Rifondazione per discutere e magari approdare in altre aree del centrosinistra. Lui compreso, dato che ha annunciato che si ricandiderà: “Sotto quale stemma? Non lo so ancora. La mia intenzione è dare continuità a ciò che di importante si è fatto”.

Infine, ecco Futuro e Libertà che tramite Benito Rossi esprime apprezzamenti nei confronti della lista “Coloriamo la Città”, presentata nei giorni scorsi dal dottor Mario Narcisi, fuoriuscito dal Psi e sempre più deciso a contrastare il primo cittadino uscente: “E’ un segno di discontinuità che offre a noi e loro la possibilità di intraprendere un cammino concreto verso le prossime elezioni, riconoscendo come punti di convergenza iniziali, la non indicazione al candidato sindaco e la presentazione di alcuni punti programmatici. Senza dubbio le questioni saranno ulteriormente approfondite e si dovrà arrivare alla congiunzione finale”.

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