SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Laboratori di comunità” , un progetto per promuovere la coesione sociale e l’inserimento lavorativo dei giovani diversamente abili promosso dal Comune di Ripatransone.

L’iniziativa, che oggi si avvia a conclusione dopo una sperimentazione durata tre anni, è stata realizzata dalla Croce Azzurra di Ripatransone e Cossignano con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che ha destinato ben oltre 90 mila euro.

Mercoledì 15 novembre, a San Benedetto, presso la sede del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, gli organizzatori tirano le somme di un progetto di grande valore sociale, che ha coinvolto e ridato speranza a 17 giovani diversamente abili, proponendosi come canale di sensibilizzazione alle tematiche del disagio sociale e dell’inserimento lavorativo. L’auspicio, dare seguito al progetto.

Intervengono alla conferenza, il sindaco Paolo D’Erasmo, l’assessore alle Politiche Sociali Maurizio De Angelis, coordinatore dei lavori, l’assessore alla Cultura Remo Bruni, Francesco Massi presidente dell’associazione Croce Azzurra e, in rappresentanza della Fondazione Carisap di Ascoli, Emidio Neroni.

“Il progetto nasce nel 2008 grazie all’avviso per la presentazione di progetti a sostegno del terzo settore diffuso dalla Fondazione Carisap – racconta Francesco Massi – Ci siamo subito messi a lavoro, coinvolgendo cinque Comuni della zona (Castel di Lama, Cossignano, Grottammare, Montalto e Ripatransone) e realizzando quattro laboratori artigiani che hanno dato un’occupazione ed insegnato un mestiere a 17 giovani diversamente abili“.
“Dunque, – continua – abbiamo cercato di valorizzare le potenzialità dell’artigianato locale, cosicché il laboratorio di Castel di Lama ha prodotto oggetti in mosaico (orologi, cornici, anfore), quelli di Ripatransone e Cossignano, opere in cartonaggio (fermacarte, calendari, agende), mentre Montalto si è occupato dei lavori in rame grazie ai materiali forniti da Tanucci, artigiano di Comunanza, e, infine, Grottammare, ha curato l’elaborazione grafica d’insieme“.

Venerdì 17 dicembre si terrà il convegno di chiusura del progetto intitolato Disabilità e lavoro: un connubio possibile”, presso l’Istituto Luigi Mercantini di Ripatransone alle ore 10.

A nome della Fondazione Carisap parla Emidio Neroni, il quale definisce il progetto come l’esempio più positivo della sincronia tra soggetti del terzo settore (Fondazione Carisape e Croce Azzurra) e del primo settore, appunto i Comuni.

“L’intervento della Fondazione, ben lungi dall’essere puramente economico e passivo, ha mirato al coinvolgimento dei vari soggetti della zona e delle loro capacità operative, partendo da un’accurata analisi delle esigenze sociali e dei bisogni del territorio“, precisa.

“Questa opportunità ha rappresentato una luce nel futuro dei 17 ragazzi diversamente abili coinvolti, che ogni giorno si sono alzati sapendo di andare a lavoro e creando così un piccolo mercato di oggetti artigianali di buona qualità, che peraltro hanno ottenuto un discreto successo. Tutto ciò ha ridato speranza anche alle famiglie, pensate cosa significa vedere il proprio figlio disabile impegnato in un progetto di lavoro e non semplicemente in un‘attività ludica fine a se stessa come spesso accade. Questa è la grande battaglia culturale che abbiamo il dovere di continuare. Non è giusto abbandonare proprio ora questi ragazzi, possiamo creare un’associazione, ad esempio, per permettere loro di stare insieme, sostenerne le spese fisse e coordinarli. I soldi sono pochi ma per certe sfide vanno trovati”. Conclude il sindaco.

La Croce Azzurra, infine, ne approfitta per invitare tutti, domenica 19 dicembre alle ore 21, presso il Teatro Kursaal di Grottammare dove sarà si terrà uno spettacolo di cabaret che vedrà in scena il fermano Giorgio Montanini, vincitore dell’edizione 2010 di “Cabaret amoremio”, festival nazionale dell’umorismo.

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