SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La media della penetrazione di Internet nei ventisetti Paesi dell’Europa è in forte crescita dal 2006, l’Italia purtroppo arranca. Sono stati pubblicati il 14 dicembre da parte di Eurostat, l’agenzia di statistica della Commissione europea, i dati 2010.

Numeri non troppo confortanti per l’Italia che guadagna solo due posizioni nella classifica della presenza di banda larga nelle case: dalla posizione 19 con il 16% nel 2006 alla posizione 18 con il 49% nel 2010 a parimerito con Croazia e Slovacchia. Meglio di noi anche il Portogallo, Cipro, Polonia, Slovenia e Malta. Peggio solo Grecia, Turchia, Bulgaria e Romania.

Per quanto riguarda invece la penetrazione nelle case di Internet, non necessariamente con collegamenti veloci, l’Italia era alla posizione 16 nel 2006 con il 40% delle case e si ritrova nel 2010 alla posizione 17 con il 59% assieme alla Spagna. Meglio del nostro Paese anche Lituania, Polonia, Slovenia e Malta. Peggio di noi solo Croazia, Cipro, Portogallo, Grecia, Turchia, Romania e Bulgaria.

La media Europea invece cresce e di molto. La diffusione della banda larga aumenta del 100%, passa infatti dal 30% del 2006 al 61% di quest’anno. Un bel salto effettuato grazie all’Irlanda che passa dal 13 al 58% e anche a Cipro, dal 12% al 51%, alla Slovacchia, dal 11% al 49%. Molto bene anche la Francia, la Germania, la Norvegia e la Svezia. Il nord dell’Europa va meglio degli altri.

Questi Paesi hanno dimostrato con i fatti quali risultati si ottengano se si punta su Internet, sulla banda larga e dunque se si fanno investimenti nelle infrastrutture tecnologiche e nella fibra ottica.

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