SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cantieri navali più ampi e sicuri, con una migliore veste estetica. A più lungo termine, una nuova veste anche della zona sud del porto, con più parcheggi, migliorie alla viabilità e l’ipotesi di una sorta di passeggiata sopraelevata (chiamata dai tecnici “stecca dei servizi”, da realizzare a carico dei privati) che dal faro attraverserebbe piazza Mar del Plata fino a congiungersi con il molo sud.

Con un’arida definizione burocratica, il piano di previsione che contiene tutti questi elementi si chiama “Adeguamento tecnico funzionale della zona sud dei cantieri navali”. In sostanza è un piano urbanistico che una volta approvato permetterà ai titolari dei cantieri di fare lavori di ampliamento e di gestione più razionale degli spazi, in modo da poter lavorare meglio e avere più commesse.

L’iter burocratico va avanti da mesi fra Capitaneria di Porto, Comune e Regione, e ora si troverebbe vicino al traguardo.

“I tempi sono lunghi, siamo partiti il 15 febbraio scorso con la sottoscrizione di un protocollo di intesa – afferma il sindaco Gaspari durante una conferenza stampa, mercoledì mattina, svolta in Comune assieme al Capitano di Corvetta Giuseppe Marzano – ogni volta la dirittura di arrivo si è spostata un poco in avanti. Una settimana fa abbiamo avuto un incontro in Capitaneria di Porto con l’ingegnere Giorgio Occhipinti della Regione Marche, e abbiamo condiviso l’ultimo tratto di strada per arrivare a questo strumento puntuale e definito che permetterà a chi vorrà di cominciare i lavori di ristrutturazione. Siamo andati incontro ai titolari delle concessioni, che ci hanno chiesto di posticipare la rimozione dei pannelli di eternit nel momento delle ristrutturazioni dei cantieri, in modo da concentrare i lavori”.

L’ingegner Marco Cicchi dell’ufficio Urbanistico del Comune ha spiegato: “Oggi il Comune trasmette i progetti alla Capitaneria, che poi dopo l’ultima conferenza dei servizi li trasmetterà alla Regione Marche, titolare dell’approvazione definitiva in base al piano regionale dei porti. Poi la Regione ha sessanta giorni per l’approvazione definitiva, e durante questa fase ci sarà la possibilità per chi lo vorrà di presentare delle osservazioni tecniche. Partirà quindi la fase di pubblicizzazione mediante manifesti, avvisi negli albi pretori e sui quotidiani regionali. Dal 22 dicembre cominceremo questa fase – continua il tecnico comunale – e da quella data saranno giá partiti i sessanta giorni, visto che la Capitaneria avrà giá trasmesso i progetti alla Regione, a cui si potranno presentare le osservazioni. Che la competenza sia della Regione Marche lo ha certificato il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.

L’ufficiale Marzano della Capitaneria di Porto ha invitato i titolari dei cantieri navali a “sfruttare questa importante fase se intendono presentare le osservazioni, se hanno necessità particolari da sottoporre. Qualche giorno fa, inoltre, abbiamo ripreso le riunioni sul nuovo piano regolatore del porto, ricostituendo il gruppo di lavoro che si è dato scadenze ben precise. Il lavoro sarà celere, sulla base del protocollo d’intesa ci saranno interventi come questo, che potranno essere stralciati e trattati alla stregua di un adeguamento tecnico funzionale, con tempi più celeri”.
Irene Cicchiello della Cna a nome degli imprenditori ha affermato che “presenteremo delle osservazioni alla Regione. Alcuni cantieri hanno già presentato i progetti di ristrutturazione, altri si stanno attrezzando, abbiamo consigliato loro di rivolgersi a un progettista unico per avere una omogeneità architettonica. Come ad esempio per le recinzioni”.
I cantieri più grandi nei loro edifici potranno raggiungere i dodici metri di altezza massima, sedici se si considerano i tetti scorrevoli per poter entrare con i travel lift che sollevano i natanti.

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