SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si firma come G. A. e con false proposte di locazione tenta di raggirare cittadini alla ricerca di un immobile mediante trasferimenti di danaro ingannevoli. Il suo gioco criminoso si espande da nord a sud dello stivale ed ora sembrerebbe arrivato anche al Centro. Ha tentato il colpo con una coppia sambenedettese che fiutando l’inganno ci ha segnalato la vicenda.

Le sue vittime le trova proprio nei siti specializzati in ricerca di affitti. Portali web dove centinaia di utenti lasciano i propri dati personali per ottenere maggiori possibilità di contatto da probabili offerenti.
Invia una mail civetta anche un po’ sgrammaticata, mette in atto la sua trappola e mediante una serie di raggiri con il sistema Western Union, (azienda statunitense di servizi per il trasferimento di denaro fra persone o aziende) riesce probabilmente a sfilare numerose somme di danaro.

Lo fa in tutt’Italia e con lo stesso sistema. In un primo momento illude l’ipotetico locatario con una finta, ma vantaggiosissima offerta d’affitto. Poi si dice disponibile a mostrare l’immobile, ma a patto che si dimostri la reale possibilità economica di poter sostenere l’affitto. Infine chiede di versare denaro mediante trasferimenti Western Union ad un parente del futuro locatario, con la premessa di voler visionare la ricevuta con tutti i dati a mò di garanzia.
In molti versano la somma a fronte del vantaggio, ma immediatamente si ritrovano senza quel denaro e senza un referente. Hanno subito una truffa.

Per capire bene il meccanismo con il quale si attiva la macchina della truffa ci siamo documentati on line scoprendo che: per inviare del denaro con la piattaforma Western Union si compilano dei moduli e si versa la somma stabilita inserendo tutti i dati necessari (compresi i dettagli del beneficiario). A transazione avvenuta (quando abbiamo versato i soldi in uno dei tanti sportelli autorizzati) viene rilasciata una ricevuta contenente il codice identificativo della transazione che, comunicato al beneficiario, permetterà allo stesso di riscuotere la somma inviatagli in tempo reale e presso un qualsiasi sportello Western Union del suo Paese.

Quindi il fantomatico locatore, una volta entrato in possesso della ricevuta (che chiedeva come garanzia per mostrare l’immobile), avrebbe ottenuto i dati necessari per ritirare quel danaro da qualsiasi parte del mondo egli si trovi?

La risposta è sì, ma questo non lo diciamo noi, ma le innumerevoli segnalazioni di cittadini on line.
Per molti di loro l’intento di queste o quella persona con tanti alias e una mail standard, è quello di entrare in possesso del denaro altrui illecitamente e con raggiri affatto innocenti.

Si ha la certezza che una coppietta sambenedettese sia sfuggita dall’inganno ma si presume che questo metodo di truffa ormai abbia raggiunto a tutti gli effetti anche la Riviera tramite le mille spirali del web. Vi invitiamo alla massima cautela.

Va segnalato anche il nome di V. G., altro autore delle solite e mail truffaldine.

(per la realizzazione del seguente articolo sono stati consultati i portali: virgilio tecnologiacipri blog )

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