ASCOLI PICENO -Grande successo per la 15° edizione dell’Asta della Pace promossa dalla Provincia e, ancora una volta, ‘sponsorizzata’ anche da Striscia la Notizia che ne ha evidenziato l’attività meritoria a favore della solidarietà. Sono stati, infatti, tutte aggiudicate le 137 opere presentate e raccolti ben 43.010 euro, superando l’incasso dello scorso. Fondi che consentiranno di finanziare interamente i due progetti di cooperazione internazionale previsti tra alcune delle zone più povere dell’Africa.

All’iniziativa, che si è svolta domenica 12 dicembre nella sala del consiliare di Palazzo San Filippo, hanno partecipato numerosi collezionisti provenienti anche da Roma, Milano e Torino e tanti cittadini ed appassionati d’arte Presenti durante la giornata anche amministratori provinciali tra cui il Presidente Celani, il Vice Presidente Piunti, il Presidente del Consiglio provinciale Falcioni, l’Assessore Mariani e il consigliere Mercuri.

“ Il Piceno si conferma una comunità veramente generosa, capace in ogni occasione di mobilitarsi con slancio in nome della solidarietà” ha dichiarato con soddisfazione il Vice Presidente e Assessore alle Politiche Sociali Pasqualino Piunti sottolineando come “tante offerte siano giunte per telefono ed e-mail da tutta Italia a dimostrazione della validità di una manifestazione che sa coniugare con efficacia arte e solidarietà”.

”Rinnovo il ringraziamento a tutti gli artisti che hanno donato generosamente le opere – ha affermato il Presidente della Provincia Piero Celani – continua l’esperienza positiva della formula adottata con successo la scorsa edizione: realizzare progetti internazionali attraverso associazioni che risiedono ed operano nel nostro territorio. Ciò, per trasferire sul piano operativo, il legame tra il Piceno e le altre realtà del Mondo meno fortunate”.

I progetti finanziati con il ricavato dell’edizione 2010 della manifestazione sono: uno nello Zambia e l’altro in Madagascar. Il primo prevede la costruzione , nella missione San Giuseppe a Kolumbwa di un pozzo per l’acqua potabile, di un infermeria e di una sala riunioni per i capi villaggio della zona. Il secondo riguarda l’acquisto di una casa nella missione delle Suore Pie dell’Immacolata alla periferia di Antananarive in Madagascar, per accogliere giovani donne desiderose di completare gli studi ed acquisire elementi basilari utili come cucinare, ricamare, cucire.

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