Dal numero 850 di Riviera Oggi

“Mi sono chiarito con gli abitanti di via delle Tamerici e stiamo ragionando su come affrontare la situazione”. Tranquillizza tutti l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Rossi in merito alla strada residenziale non asfaltata che diventa un pantano ad ogni goccia di pioggia.

Rossi spiega ai taccuini di Riviera Oggi come il disappunto degli acquavivani della zona, capitanati da Maurizio Curto, sarebbe nato secondo lui da un profondo malinteso aprioristico: “Anziché parlare con i componenti della maggioranza, hanno chiesto spiegazioni ai dipendenti comunali, ottenendo risposte non corrette ed adeguate. Affronteremo il problema assieme, cercando una soluzione”.

Un rimedio che si preannuncia urgente, considerate le precarie condizioni della strada in questione, ma allo stesso tempo pure complicato, in virtù del mancato possesso da parte del Comune del tratto interessato. “Non è nostro; tenteremo di acquisirlo”, conferma Rossi che tuttavia precisa: “I soldi al momento non ci sono, però cercheremo di trovarli”. Magari proprio grazie al contributo dei residenti, che a detta dell’assessore in passato si erano persino esposti in tal senso: “Si erano dichiarati disponibili. Decideremo come muoverci per risolvere il problema”.

Acqua sul fuoco, che dovrebbe placare uno scontro divenuto feroce all’indomani delle prime esternazioni dell’assessore. “Le casse comunali non consentono l’asfaltatura di strade secondarie, senza sbocco”, aveva avvertito Rossi, provocando così l’insurrezione dei diretti interessati: “Con le sue affermazioni ci definisce di serie b, privi del diritto a vivere in una condizione accettabile di sicurezza e decoro. Come mai è stato concesso all’impresa di costruzioni che ha realizzato le ultime villette a schiera di danneggiare ulteriormente il manto stradale senza pretendere dalla stessa un successivo intervento di sistemazione?”.

Da una parte dunque la rivelazione di ipotetici lavori finanziati dagli abitanti di Via delle Tamerici, dall’altra quest’ultimi che paradossalmente contestano il mancato addebito della spesa alle ditte responsabili dei danni all’asfalto. Se son questi i presupposti per la pace…

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