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TERAMO – Samb che poco può di fronte allo scempio arbitrale vissuto a Teramo. Match che vede comunque i rossoblu uscire a testa alta e un pubblico sambenedettese che porta a casa una vittoria senz’altro ottenuta sugli spalti.
Tanta è la rabbia negli animi rossoblu dopo la sconfitta rimediata contro un Teramo che, seppure in cima alla classifica, è riuscito a portare a casa i 3 punti solo grazie al fischietto.
Trasferta attesissima dai tifosi sambenedettesi che domenica mattina si sono radunati sotto la Curva Nord per partire insieme alla volta di Teramo, carichi della vittoria contro il Miglianico di mercoledì scorso. Il popolo sambenedettese è certo che quella contro il Teramo sarà una trasferta indimenticabile e ricca di emozioni. All’arrivo allo stadio, come immaginato, tanti sono i controlli e i divieti ma da San Benedetto arrivano 938 cuori rossoblu a riempire e a far tremare lo Stadio Comunale Piano D’Accio di Teramo.
La Curva Nord, infatti, si fa sentire subito sostenendo la squadra già dai minuti precedenti al fischio d’inizio. I teramani spesso non possono che rimanere in silenzio davanti ad uno spettacolo come quello regalato dalla Curva Nord “Massimo Cioffi” che rende onore alla storica rivalità contro gli abruzzesi travolgendoli nettamente per tutti i 90 minuti.
Tutto lasciava immaginare un grande incontro, nessun tifoso rossoblu poteva immaginare che oggi avrebbe assistito ad uno degli incontri più ingiusti e vergognosi nella storia recente della Samb. Ogliari e compagni scendono in campo e dimostrano subito di voler vincere, che il Teramo non gli fa paura e Covelli fa gol grazie ad un’azione bellissima che manda in delirio il popolo rossoblu. Ma in 7 minuti la Samb finisce clamorosamente in svantaggio e al 39’ si ritrova con un giocatore in meno. La partita si mette male, ma la Curva Nord continua a crederci.
Al secondo tempo la disfatta, nel giro di tre minuti la Samb prende altri due gol di cui l’ultimo decisamente evitabile. A questo punto l’unica vittoria possibile sembra quella della tifoseria rossoblu che continua a ballare e a cantare fino ed oltre il fischio finale. Ma la Samb davvero non ci sta a perdere e il neo acquisto Di Rito segna una doppietta che riaccende la speranza del pareggio. Ma al 43’ viene espulso anche Moscarino e a tutti è ormai chiaro che la squadra di Boccolini gioca non solo contro il Teramo, ma anche contro l’arbitro. Arriva il fischio finale e i teramani non possono che festeggiare per una vittoria che sembra già prescritta. I tifosi rossoblu applaudono comunque i propri beniamini per il cuore e la passione dimostrata, nonostante la minoranza numerica in campo e la pesante gestione arbitrale.
A fine gara la Curva Nord non può che regalarsi un applauso per la splendida dimostrazione di amore e attaccamento ai colori rossoblu dimostrati sugli spalti. Mentre i teramani non possono che far sentire le loro voci soltanto a fine gara, carichi di una vittoria ottenuta non solo grazie alla loro forza.
E pensare che la preoccupazione di tutti per questa partita erano i tifosi rossoblu, gli unici ad aver dimostrato la sportività che ancora tiene in vita questo bellissimo gioco. Molti a fine gara commentano: “Arbitro-Samb 4-3”, ed ha ragione Mauro quando, al fischio finale esclama: “Noi abbiamo vinto!”.

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