SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Avvelenati. Il dopo partita regala ai taccuini e microfoni dei giornalisti attacchi molto pesanti nei confronti della terna arbitrale. Il presidente Spina parla di un arbitro e due assistenti che dovrebbero smetterla di dirigere gli incontri: “Noi investiamo soldi togliendo risorse al lavoro e alla famiglia, e, mentre il Teramo resta una grande squadra, qui arrivano persone che rovinano tutto. Abbiamo le registrazioni, spero che in Lega le vedano e valutino al meglio. Che vadano a fare qualcos’altro, in qualche lavoro rurale, magari…”. Quando poi chiediamo al presidente se occorre abbandonare i sogni di rimonta, lui dice: “Posso sembrare presuntuoso, ma quando mi metto in testa una cosa, vado avanti fino alla fine. La squadra c’è, sapevamo di avere problemi dietro e cercheremo di intervenire, ma noi in un modo o nell’altro l’anno prossimo saremo tra i professionisti”.

Bartolomei, il vice presidente, non è da meno: “Oggi la Samb merita solo i complimenti nonostante i due errori difensivi, dopo un inizio stupendo. Poi ci si è messo pure l’arbitro. Addirittura in nove siamo stati penalizzati dall’arbitraggio che ha fischiato un fuorigioco inesistente con Di Rito lanciato verso il gol del probabile 4-4. Anche un rigore negato alla fine del primo tempo. Non è possibile che accadano certe cose, fa veramente male”.

Arriva anche l’italo-argentino Di Rito, appena acquistato dal Gela e autore di due gol e un palo colpito: “La squadra oggi mi è piaciuta ma abbiamo sbagliato molto. Il calcio è fatto di episodi, e oggi siamo stati condananti da questi, abbiamo comunque lottato fino al termine. Nei minuti di recupero potevamo pareggiare ma ci si è messo di mezzo l’arbitro che non ha fischiato un fallo di rigore su di me e inoltre ha dato retta al guardalinee che ha sbandierato un fuorigioco inesistente, dandoci pounizione contro. A questo punto non dobbiamo guardare la classifica ma cercare ogni partita di fare tre punti a partire da domenica contro il Rimini. Sino ad oggi ho giocato a Gaeta ma, pur avendo segnato otto gol mi hanno mandato via, non capisco perché”.

Il direttore sportivo Spadoni analizza così l’incontro: “Innanzitutto voglio fare i miei complimenti alle due tifoserie che hanno avuto un comportamenteo civile ma grande merito va anche dato alle due società che si sono battute per questo per tutta la settimana. Entrambe le squadre meritano  ben altre categorie. Venendo alla gara la Samb oggi meritava di vincere nonostante abbia giocato in inferiorità numerica tutta la partita. Oggi siamo stati derubati, l’arbitro ha sbagliato tutto. Nel caso dell’espulsione di Covelli tutti i giocatori si spintonavano per cui eventualmente ne doveva cacciare uno per parte. Inoltre non so cosa abbia visto il guardalinee che ha sbandierato richiamando l’attenzione dell’arbitro pur essendo a settanta metri di distanza dall’episodio. Relativamente alla seconda espulsione, Moscarino ha solo chiesto all’arbitro di ammonire il giocatore del Teramo per il fallo su Rulli. C’erano anche due rigori a nostro favore. E’ vero la classifica stasera piange ma siamo contenti di aver ritrovato la squadra. Visto che è praticamente nuova. A questo punto l’obiettivo è dicercare di arrivare tra i primi cinque”.

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