BORTONE 4,5: soltanto un buon intervento, coi piedi. Sbanda paurosamente come il resto della difesa sul gol del pareggio, poi infila un madornale errore sul 4-1. Non sembra un fulmine di guerra nemmeno nelle conclusioni vincenti di testa. Chessari?

OGLIARI 4,5: va in confusione, stranamente per lui, e dalla sua fascia, anche a causa di un suo errore, arrivano le prime due azioni che coincidono con le due marcature del Teramo nel primo tempo.

MOSCARINO 7: ma che bel terzino. Quello che si cercava dal 25 aprile, e forse anche prima. Sa giocare, crossare, recupera, raddoppia. Tutto perfetto, tranne l’espulsione nel finale. Non abbiamo idea di cosa possa (non) aver combinato, ma visto l’andazzo arbitrale non gli addossiamo particolari responsabilità.

SALVAGNO 7: sa fare la differenza. E aggiungiamo: i campionati si vincono solo se si hanno centrocampisti di questo genere. Peccato sia arrivato soltanto ora. Tra l’altro, sfiora il gol in due occasioni.

DI GIOACCHINO 6: da tre settimane ripetiamo che un giovane come lui andrebbe messo a terzino, e non come centrale. Difatti in quella posizione va in totale confusione. Poi Boccolini rimedia e lo mette a terzino: a quel punto sopperisce con grande vigore fisico alle pecche tecniche. E’ stato preso per quel ruolo, perché vederlo centrale?

MENGO 5: strascica dietro le formidabili punte avversarie, che in alcune occasioni lo superano con una velocità imbarazzante. Grande animosità, comunque, ma spreca la palla del 4-4 con un tiraccio da tre metri dalla porta. Peccato.

D’ANGELO 6,5: su e giù per la fascia destra, ad attaccare e poi a difendere. Grande impegno e in molti casi anche qualità, anche se gli è mancato quel guizzo capace di fare la differenza. Entra nella stupenda azione dello 0-1 e in quella del clamoroso rigore negato a Caligiuri.

RULLI 6,5: si danna l’anima in mezzo al campo, e, al contrario degli avversari, cresce con il passare dei minuti.

COVELLI 7,5: non contiamo l’espulsione, perché, oltre a non aver visto il fallo che avrebbe commesso, siamo in buona compagnia. Non l’ha visto l’arbitro, né l’assistente a lui vicino, né le videocamere né gli spettatori. Fino a quel momento stava giocando splendidamente, da attaccante completo: proteggeva palla, faceva salire la squadra, vinceva tutti i contrasti aerei. E segnava gol con pallonetti che neanche in Serie A. Forse l’arbitro Giovani se lo sognerà la notte…

DI VICINO 6: non ha i novanta minuti nelle gambe e a fine partita si vede. Nonostante questo, la qualità è evidente e serve due assist, a Covelli e a Di Rito, che poco non sono.

CALIGIURI 6,5: molto dinamico, mette alle strette la difesa teramana e subisce un atterramento che più evidente non si può. Giovani, a due passi, fa proseguire…

DI RITO 7,5: classico centravanti di sfondamento, segna due reti di potenza e prende un palo. Degno sostituto di Pazzi.

PULCINI 6: cuore e animo, registra in parte la difesa ma sulle pecche del portiere può poco. Alla fine va all’attacco.

BOCCOLINI 6: 8 per lo spirito che infonde alla squadra, 4 per un errore di valutazione della difesa rossoblu. Soprattutto su Bortone, che, credevamo, sarebbe tornato in panchina per affidarsi, in una gara tanto delicata, ad un portiere con più esperienza, a costo di rinunciare ad una delle due mezzepunte over. Attenzione: in panchina vi erano soltanto due under e questo è molto rischioso, considerando che non vi era un portiere di riserva under.

ARBITRO GIOVANI 3: i suoi errori sono tanti e a senso unico. Crediamo che se la Federazione voglia preservare il suo buon nome debba inviare questa terna arbitrale verso campi di Promozione o Prima Categoria.

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