per vedere i video clicca a destra, nell’apposita colonna. Servizio e montaggio Maria Josè Fernandez Moreno

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Molto partecipato, molto gioioso nella parte conviviale, ma non solo. Il pranzo di fine anno, dell’Itb Italia, che si è svolto sabato 11 dicembre all’hotel International di San Benedetto, ha visto una massiccia presenza di Imprenditori Turistici Balneari e non solo, provenienti dalla Riviera delle Palme e anche dall’Abruzzo.

Nella mattinata si è discusso di tematiche inerenti il turismo balneare (dal punteruolo rosso con Giuseppe Traini dell’Ecoservice a Jonni Perozzi sul tema dell’accessibilità) e quindi la “famigerata” Direttiva Bolkestein, che nel 2015 provocherà la messa all’asta delle concessioni demaniali marittime).

Tra i politici intervenuti, il Presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani, il neo-candidato sindaco per San Benedetto del Pdl Bruno Gabrielli, l’onorevole dell’Udc Amedeo Ciccanti e l’europarlamentare del Pdl-Ppe Lara Comi.

Riccardo Ciferni, in rappresentanza degli imprenditori pescaresi, ha fatto presente che “la politica deve fare la sua parte ed escluderci dalla Direttiva Servizi, introdotta nel 2007 con poche righe, che però ci hanno messo sul lastrico. Nel 2014, quando le banche ritireranno i fidi, come verranno pagati i debiti? C’è gente che pagherà con la vita”.

Amedeo Ciccanti ha ribadito il suo impegno a lavorare ad un bando che cerchi di agevolare, nel 2015, l’attuale categoria. Stessa linea per Lara Comi, salita alla ribalta questa estate per alcune interviste “pepate” sull’argomento: “Sono arrivata qui per trovare, con voi, una soluzione. Dalla Direttiva Bolkestein, purtroppo non si esce. Ora occorre incontrarsi insieme, cercare di agevolare al meglio chi ha già un lavoro. Vi chiedo unità e capacità propositiva”.

A tal riguardo, Giuseppe Ricci ha strappato da Lara Comi (la più giovane europarlamentare italiana) la promessa di entrare a far parte del tavolo di lavoro, che coinvolge diversi ministeri, e che avrà il prossimo appuntamento a fine gennaio. Un Giuseppe Ricci che, alla fine, come conferma la nostra intervista video, si è dimostrato molto preoccupato: “E’ una situazione incredibile, ma non molleremo perché questo è il lavoro dei nostri nonni, dei nostri padri, e dei nostri figli e nipoti. Sono stati fatti investimenti perché lo Stato ce lo ha consentito e anzi agevolato, ed ora?”

Già. Ed ora?

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