SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bello, completo e riuscito, il concerto di Max Gazzè tenutosi al Palariviera il 9 dicembre alle ore 21.

Sul palco un’essenzialità di fondo, un’assenza di troppi fronzoli che riduce la coreografia all’essenziale ma esalta il suono e la comunicazione musicale, con i fan un incredibile interagire.

Nell’ascoltarlo si evidenziano alcune simmetrie battistiane, suona come suonarono due capolavori il “Don Giovanni” e “L’apparenza”, e non solo sul piano acustico.

Nasce a Roma il 6 luglio 1967, Gazzè trascorre alcuni anni a Bruxelles dove ha studiato musica e suonato come musicista professionista, bassista per passione.

La formula musicale resta un connubio unico tra pop, rock, sperimentazione e surrealismo, che crea tripudio composto mai fuori le righe, l’atmosfera nella sala è pervasa di dolcezza, senza comunque mancare di energia.

Non è un caso che il concerto si apra con un brano, intitolato “Su un ciliegio esterno”, conosciutissimo dal pubblico.
Aggraziato “Mentre dormi” inserito anche nella colonna sonora di “Basilicata coast to coast”, il film di Rocco Papaleo che lo ha visto tra i protagonisti.

Inutile immaginare la reazione del pubblico presente, che si stringe, intorno al cantante, accorciando le distanze, tra il palco e i seggiolini, tutti vicino a Max per non essere così “lontani”.

Il cantante-bassista-compositore invita il pubblico a “non perdere inutilmente le proprie energie cercando di costruire la propria personalità ma bensì, accettarsi per come si è, con i propri requisiti”.

L’entusiasmo del pubblico, che balla e si sposta verso il palco, viene suscitato dal bis concesso con il brano “La favola di Adamo ed Eva”, si riflette sulle diversità di persone unendo tutti e nell’originalità nell’esecuzione, facendone un gran finale.

“A cuore scalzo”, “Io dov’ero”, “Tra l’aratro e la radio”, “Cara Valentina” sono solo alcuni brani eseguiti nella serata, per non dire di altre canzoni splendide come “La cosa più importante” e ancora “Impercettibili” ma tutto vale l’ascolto, così come meritano Clemente Ferrari alla fisarmonica, Luca Trolli alle chitarre, Giorgio Baldi alle tastiere. Sono i compagni di viaggio di Max Gazzè, ben sintonizzati e uniti quasi componessero un unico corpo che agisce usando note e strumenti musicali.

Complimenti a Max Gazzè, alla sua voglia di essere sè stesso e quella, comprensibile, di avere successo, è riuscito nella realizzazione di un ottimo spettacolo, sicuramente felice, vero e proprio come in pochi sanno esterna

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 195 volte, 1 oggi)