COLONNELLA – Ancora contrada San Martino al centro delle polemiche tra cittadini ed amministrazione comunale, per il degrado della strada che costeggia l’ex Tuculca, unica via di accesso al nuovo quartiere residenziale che sta sorgendo sulla collina.

Stavolta l’associazione “Colonnella LiberaMentre” in una lunga nota si fa portavoce dei disagi espressi dai residenti “affinchè l’amministrazione comunale si decida a risolvere una serie di problematiche da lungo tempo manifeste”.

Oggetto del contendere il provvedimento messo in atto dal sindaco Iustini dopo l’incidente verificatosi lo scorso 14 novembre, con un camion che si era ribaltato mentre transitava sulla via. Delle precarie condizioni in cui versa la strada ce ne eravamo già occupati in precedenza, così come dell’ultimo sinistro stradale, in cui solo per un caso fortuito non c’erano state conseguenze per l’autista del mezzo.

LiberaMente parla ora di “un fatto incredibile, se non addirittura paradossale” riferendosi a come il Comune si sia mosso dopo quanto successo.

“I cittadini si erano illusi – prosegue la nota – che il Comune si attivasse celermente per mettere finalmente in sicurezza la strada ed evitare che episodi simili si ripetessero ancora. Invece hanno dovuto constatare con estrema amarezza che oltre al danno si è consumata nei loro confronti anche un beffa. L’unico provvedimento messo in atto dall’amministrazione Iustini subito dopo l’incidente è stato infatti quello di apporre ad entrambi gli accessi della strada un divieto di transito per gli autocarri”.

Il Comune avrebbe quindi deciso di impedire altri simili incidenti senza però di fatto risolvere il problema della viabilità in sicurezza per i residenti.

“Così facendo i camion da circa un mese non possono più arrivare ai cantieri che ci sono nella contrada – prosegue LiberaMente – provocando disagi e disguidi per le ditte che vi lavorano. I mezzi che decidono comunque di transitarvi, ora lo fanno a proprio rischio e pericolo, con l’eventualità di venire anche multati. Per le auto invece è stato predisposto nella parte alta un divieto di accesso, così che i veicoli, in base alla bizzarra segnaletica, potrebbero solo salire, ma non ridiscendere più”.

L’associazione prosegue chiedendosi in maniera ironica “con quali mezzi i materiali necessari ai cantieri e alle abitazioni private dovranno essere trasportati, visto che i camion non possono più transitare sulla strada. Forse si dovrà scaricarli direttamente dal cielo servendosi di elicotteri?

“Chi ha costruito nella zona – aggiunge – ha versato decine di migliaia di euro per gli oneri di urbanizzazione e il Comune non ha mai sistemato la strada già esistente né realizzato quella nuova già prevista dal Piano Regolatore. Ci auguriamo – concludono – che l’amministrazione comunale non resti ancora sorda alle esigenze dei propri cittadini, e che si decida il prima possibile a sistemare e mettere in sicurezza la strada dell’ex Tuculca, nella speranza che gli interventi non vengano procrastinati fino a poco prima delle elezioni, per risolversi poi con una semplice passata di “asfalto elettorale”.

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