SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Niente più cattivi odori nell’area circostante lo svincolo della sopraelevata di via Brodolini. A seguito di numerose segnalazioni da parte di alcuni residenti che lamentavano un forte disagio per l’inquinamento olfattivo, il Comitato d’Indirizzo della Riserva Sentina con la collaborazione dell’Arpam di Ascoli Piceno ha cercato di far fronte alla problematica attraverso un’indagine pluriennale per individuare le fonti di inquinamento e porvi rimedio tutelando così la qualità dell’ambiente e la Riserva stessa.

Attraverso una convenzione stipulata nel maggio 2008 con l’Arpam per un costo di 5 mila euro, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Marche, la Riserva Sentina ha dunque commissionato l’indagine partendo da uno studio delle attività industriali insediate nella zona interessata, con particolare riferimento a quelle che impiegano tra le materie prime i prodotti facilmente deperibili quali frutta e verdura i cui scarti di lavorazione, se mal conservati, possono generare appunto dei cattivi odori.
Essendo l’Arpam un ente pubblico la cui attività consiste anche nel controllare e monitorare la qualità dell’aria, dell’acqua e delle zone balneari, la legislazione in materia consente la stipulazione di convenzioni con altri enti pubblici e, nel caso della Riserva Sentina, si è dato il via a una serie di controlli nei quali si è rilevato che i reflui provenienti dai cicli produttivi che trasformano i vegetali in preparati alimentari sono soggetti a una fermentazione tale da sviluppare delle sostanze gassose maleodoranti.

Un fenomeno questo riconducibile al fatto che i nutrienti presenti all’interno di questo tipo di alimenti sono maggiormente disponibili allo sviluppo microbico.

Il Piano di Tutela delle Acque del 2004 prevedeva infatti lo scarico dei reflui della lavorazione dei prodotti nella rete fognaria conducendoli nel depuratore per poi essere avviati alla depurazione. Un procedimento seguito da queste aziende che però innescava l’inquinamento olfattivo che tendeva ad aumentare nel momento in cui vi era lo sversamento dei reflui nel depuratore.
Nel frattempo, lo scorso febbraio è entrato in vigore il nuovo Piano di Tutela delle Acque il quale vieta alle aziende lo sversamento dei reflui nella rete fognaria se prima non effettuano l’azione di grigliatura che consiste nel trattenere le componenti solide dei vegetali. Ma più in generale vengono imposti una serie di limiti di scarico dei reflui se prima non si è messo a punto un adeguato studio di rischio.

Durante le indagini, l’Arpam ha assistito ai cicli di lavorazione degli ortaggi e dei vegetali negli stabilimenti industriali impartendo però alle aziende delle precise disposizioni riguardo a una migliore gestione dei rifiuti solidi e dei reflui in modo che, nel momento in cui i rifiuti vegetali lasciano gli stabilimenti, non si innescano le fermentazioni anaerobiche responsabili di quelle fastidiose esalazioni.
“La serie di sopralluoghi – come spiega Ernesto Corradetti responsabile del servizio acque dell’Arpam di Ascoli Piceno – hanno anche riguardato il depuratore situato appunto in zona Brodolini e la serie di controlli hanno dunque confermato quanto ipotizzato dall’Arpam. In seguito alla fase d’ispezione non si percepivano i cattivi odori tra le infrastrutture dell’impianto e ciò rappresentava una conferma secondo cui i titolari delle aziende si erano adeguati alle prescrizioni dell’ente scaricando nella rete fognaria i reflui di lavorazione in buono stato di conservazione”.

“Attraverso questo intervento con la collaborazione dell’Arpam – dichiara il presidente della Riserva Sentina Pietro D’Angelo – abbiamo posto rimedio a una problematica che andava avanti da troppo tempo. Rimaniamo comunque attenti attraverso i controlli e il monitoraggio delle infrastrutture affinché non si ripeta in futuro un tale disagio. Per i residenti e per il turismo come anche per la tutela dell’ambiente e della Riserva Sentina era necessario intervenire per una zona che rappresenta, una volta superato lo svincolo autostradale, il biglietto da visita della città”.

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