SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua incessante l’attività della “nostra” Raffaella Milandri, la fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, che nei suoi viaggi in solitaria si dedica alla fotografia intesa come strumento di sensibilizzazione, denuncia e comunicazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali, con particolare attenzione ai popoli indigeni.

Nella mostra che si terrà nella Sala Tinozzi della Provincia di Pescara dalle ore 18 di giovedì 9 dicembre verranno illustrati filmati ed immagini di tre continenti – Asia, Africa e America – raccolti durante i suoi viaggi in solitaria nelle realtà tribali. Il multireportage è una denuncia di discriminazioni dei diritti umani riportate anche al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU.

“Come testimone, io sono responsabile di verità che non vanno taciute” : è questo il grido di denuncia dell’attivista sambenedettese, che attraverso mezzi di comunicazione e social network lancia appelli, raccoglie firme e missive di denuncia da inviare a Organizzazioni internazionali, Presidenti e Ministri di diverse nazioni, tra cui Sonia Gandhi e il Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Svariate sue foto sono state donate per aste di beneficenza e raccolte fondi a fini benefici.

Il multireportage sarà in programmazione in alcune città italiane e presso alcune scuole. All’interno è contenuto un messaggio semplice e incisivo di Kumti Majhi, un leader tribale dell’Orissa, che è contenuto in un appello divulgato dalla fotografa e che fa parte del multireportage.

Un messaggio che dovrebbe far riflettere molti: “Solo l’informazione può salvarci“.

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