GROTTAMMARE – Arriva la risposta del sindaco Luigi Merli, in merito alla questione degli accertamenti sul pagamento della Tarsu portata alla ribalta dall’attività congiunta fra il gruppo del Popolo della libertà e dell’associazione La Formica, che nei giorni scorsi affermavano dell’inadeguatezza dell’amministrazione di tenere i conti della Tarsu e dei disguidi nelle pratiche.

“Vista la totale confusione delle affermazioni della nuova formazione politica grottammarese: Popolo delle Libertà e Formica, intervengo per portare a conoscenza la reale situazione”, esordisce Merli, che continua “Non stiamo vessando nessun cittadino. Stiamo semplicemente recuperando la grande e piccola evasione sulla Tarsu. La nostra sperimentazione verte sull’affidamento alla società Poste Italiane, che utilizza un innovativo metodo di comparazione di banche dati (sono circa 300 i Comuni italiani che hanno iniziato o stanno per iniziare questo tipo di controllo con Poste italiane)”.

Il sindaco passa poi ai numeri, e spiega che la sperimentazione all’attuale vedrebbe coinvolte mille posizioni contributive su più di 8 mila dell’intero Comune: “Da queste mille, sono emerse 284 posizioni diverse da quelle denunciate: in 88 casi, risulta una differenza inferiore ai 5 metri quadrati, e quindi non riceveranno avvisi di pagamento perché l’ammontare della quota Tarsu è minimo e sarà inserito nella prossima cartella; i restanti 196 casi hanno già ricevuto un avviso di pagamento relativo ai 5 anni 2005-2009, come obbligo normativo impone”.

“La lettera inviata a tutti i 284 contribuenti  – spiega ancora Merli -, nella quale si chiede di telefonare negli uffici comunali, ha l’unico obiettivo di facilitare la comprensione delle cartelle inviate, invitando a prendere contatti con gli uffici comunali. Gli eventuali errori nel riscontro dei dati effettuati da Poste Italiane saranno semplicemente rettificati direttamente dal funzionario comunale al momento dei chiarimenti, automaticamente e senza alcun  tipo di costo aggiuntivo per il contribuente”.

“Precisiamo – conclude il sindaco – che è quasi inevitabile una percentuale di errore nell’elaborazione di una verifica che, tra il 2010 e il 2011, riguarderà tutti i contribuenti grottammaresi. Stiamo semplicemente verificando se tutti i contribuenti denunciano completamente le superfici a loro disposizione, nella considerazione che spesso si tratta di un errore o di una mancata conoscenza da parte del contribuente.  Non stiamo vessando né criminalizzando nessuno. Stiamo come sempre dalla parte della legalità e della giustizia”.

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