SAN BENEDETTO DEL TRONTO – O centrale o terzino, Andrea Virgili non lo ferma nessuno. Il giovane difensore sambenedettese non si è mai risparmiato in campo conquistando in poco tempo un posto da titolare. Duro da marcare, tempestivo negli anticipi e coriaceo nell’allontanare l’avversario, così il giocatore del Porto d’Ascoli sapaventa chi osa oltrepassare la linea maginot della difesa.

Andrea, titolare inamovibile a soli 19 anni. Ci avresti mai pensato?
“Pensato o no mi sono sempre messo in gioco. E comunque la decione di mandarmi in campo spetta al mister, io faccio il mio dovere cercando di dare il massimo in allenamento”.

Terzino sinistro, poi sabato secondo esordio da centrale. Un ruolo nuovo o solo casualità?
“Quest’anno ho giocato quasi sempre come terzino, non nascondo che da centrale mi trovo molto bene anche se gioco dove mi chiede il mister. Se fosse per me andrei anche in porta”.

Spesso sei il bersaglio preferito dagli avversari. Sei così difficile da marcare?
“Assolutamente no. Le prendo e le do, è La legge del calcio”.

Un difensore ha nel cassetto almeno una rete piazzata. Tu?
“Purtroppo sono ancora a secco, chissà magari la tiro fuori per sabato a Monteprandone”.

Cosa vorresti trovare sotto l’albero per questo anno sportivo?
“Prima spero di finire il girone d’andata con due belle vittorie su Montepranone e Acquasanta poi arrivare il prima possibile a 40 punti in modo tale da poterci divertire e non avere pressioni una volta raggiunto l’obiettivo”.

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