dalla sala stampa del Riviera delle Palme, in tempo reale

SPADONI d.s. Samb Abbiamo “sverginato” il Riviera, nel primo tempo un poco di difficoltà mi aveva fatto temere il peggio, il risultato è arrivato, e ci conforta. Dobbiamo crescere, ci sono molti buoni giocatori e un nuovo allenatore.Noi tutti dedichiamo la vittoria a Giudici, perché è andato via con le lacrime agli occhi, ha la Samb nel cuore, è stato sfortunato nei suoi tre mesi, Boccolini ci ha messo del suo ma è arrivato solo ieri.

Non abbiamo preso gol, cosa importante, e abbiamo segnato un gol di ottima fattura, cosa che non si vede in questi campi. E’ la seconda volta che cambiamo allenatore con la partita da giocare di mercoledì, nessuno può fare miracoli. Abbiamo giocatori di esperienza, ma come non aveva la bacchetta magica Giudici a Cesenatico, non l’aveva Boccolini oggi. La reazione bisogna averla subito, appena scesi in campo, e non come tre giorni fa dopo aver preso due gol. Siamo entrati in campo con il piglio giusto.

Spendo due parole per la curva in maniera incredibile, l’avevo detto ai ragazzi. E’ importante che quando loro hanno preso il palo ad inizio ripresa non siamo andati in bambola, mentre col Trivento e a Città Sant’Angelo abbiamo avuto momenti negativi. Adesso incontreremo Teramo e Rimini, e lì si capirà anche di che stoffa siamo fatti.

Pazzi sarà squalificato, purtroppo l’arbitro ha annullato gol e l’hanno ammonito, anche con mezza gamba è l’attaccante più forte in circolazione. Si opererà a gennaio per non compromettere anche la prossima stagione, lui vuole vestire sempre questa maglia.

Domani mattina alle 10 ci incontriamo col Questore di Teramo, ci lavoriamo da giorni, il Questore ci sta ascoltando, la società di Teramo ci sta aiutando anche a livello organizzativo e ci sta aiutando il dottor Sciortino della Lega Dilettanti, il tutto per evitare un divieto che era dato per certo. Ringrazio le istituzioni, anche se la parola finale sarà domattina. Ci raccomandiamo di avere atteggiamenti passionali ma civile, perché rimane una partita considerata a “bollino arancione”. Chiediamo alla tifoseria di venire in maniera passionale e civile, perché sarà un banco di prova di future trasferte. Domani faremo sapere tutto. I biglietti a disposizione dovrebbero essere 948.

Per il mercato cerchiamo un attaccante per sostituire Pazzi, e le linee restano sempre quelle con Giudici. Speriamo di concludere prima di Teramo. Potrebbe essere Leccese, poi le indicazioni sono sempre quelle, relative al rinforzo degli under. In uscita Capriotti, forse Oresti.

BOCCOLINI Sicuramente la vittoria è la medicina migliore. Rinfranca, riporta un po’ di morale e fiducia. Il mio lavoro in 24 ore è stato più che altro di natura psicologica per far capire che in campo devono esistere certi equilibri e non devono esistere sbavature. Spero si sia intravisto qualcosa, un discreto possesso palla e giocare in verticale, tutto deve essere migliorato ed evitare gli errori madornali e banali dobbiamo evitarli.

Nel gestire e controllare il pallone, si è sbagliato qualche passaggio facile e controllo di palla, soprattutto quando andiamo nella metà campo avversaria. Ho detto ai ragazzi che oggi realizzavano il sogno di quando erano bambini, giocare al calcio, quindi cercate di divertirvi, naturalmente con certi comportamenti e certe attenzioni, e ripagare la fiducia di una società e di un ambiente. La società mi ha chiesto di migliorare la classifica, senza volare troppo in alto perché altrimenti saremmo presuntuosi, con le primec’è un distacco abissale, ma allo stesso tempo vediamo cosa fare. Ci dobbiamo porre degli obiettivi, il primo è quello di centrare i playoff. Anche se a volte ho fatto delle rimonte del genere, anzi più di una volta.

Avevo il desiderio di tornare nelle Marche, nel 1997 quando la Samb mi chiamò avevo preso impegni con il Nardò e ho dovuto rinunciare. Non ne ho mai avuto la possibilità, dopo tanto tempo questo è avvenuto.

La società sa che dobbiamo completare l’organico soprattutto negli under, io oggi mi sono trovato anche in grande difficoltà nella scelta del quarto under, ci ha detto bene perché ho tenuto in panchina Chessari, che domenica aveva giocato bene. Bortone l’anno passato era nella Berretti del Marcianise, io ero lì ma non posso dire che lo conoscevo. Il ragazzo nel primo tempo ha fatto un intervento spettacolare. Io oggi dovendo giocare in casa e cercare di vincere il mio concetto era di dare più peso al centrocampo.

Il Teramo? Sappiamo che incontriamo la prima della classe, una squadra che sta facendo un ottimo campionato, io ho già detto che se oggi abbiamo corso, domenica dobbiamo correre di più. D’Angelo? Deve giocare bene i due tempi, non un tempo solo. Lui ha fatto un grandissimo secondo tempo, deve farlo sempre. Quella fascia l’ha macinata avanti e indietro, ha lavorato tanto, e fatto salire la squadra, ma deve crescere e ascoltare i consigli che gli vengono dati.

Sicuramente qui a San Benedetto è un impegno importante, accettiamo in questo momento questa classifica. Adesso dobbiamo pensare a migliorarla.

COVELLI Gol importante soprattutto per la squadra in momento così difficile, per la squadra, i compagni, il mister che è arrivato. Quando ho segnato sì, mi sono sfogato, perché i mormorii danno fastidio, quando fai cento metri da una parte all’altra poi non puoi essere lucido, dalla tribuna e dalla curva non si nota, ma in campo si sente questo lavoro. Sul gol mi sono buttato sul primo palo, in spaccata, in quei casi la palla si prende e ci si prova. Io ho queste caratteristiche, parto anche dalla difesa perché aiuto sui colpi di testa, a me piace stare così, non riesco a stare fermo. Certo, con un’altra punta vicina si gioca meglio.

In passato forse non ero maturo come oggi, ho commesso qualche errore. Ora sono più maturo, non si sa mai, vedremo. Domenica scorsa dopo un minuto ho preso una ginocchiata sulla coscia che non riuscivo a giocare, in altre situazioni sarei uscito. Oggi il mister ci ha detto spesso di svariare tra me e D’Angelo e Caligiuri.

Quando si cambia allenatore tutti i giocatori cercano nuovi stimoli, sono caricati, una molla in testa per dare il massimo. Oggi volevamo la vittoria a tutti i costi e ci siamo riusciti, siamo anche stati bravi a rallentare il gioco negli ultimi dieci minuti.

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