MARTINSICURO – Sette telecamere di videosorveglianza controllano i punti strategici di Martinsicuro. L’impianto, da tempo installato ad opera della Telecom, è ora finalmente funzionante.

Sei sono le telecamere posizionate a Martinsicuro (tra cui quelle nelle piazze Anfiteatro, Vezzola, Cavour, e al Tempo Libero) e una a Villa Rosa, nella zona 167.

L’annuncio è stato fatto in Consiglio comunale dallo stesso sindaco Di Salvatore che ha risposto ad un’interpellanza del gruppo di Città Attiva. Il primo cittadino ha assicurato che l’impianto è perfettamente funzionante e che la Telecom sta risolvendo gli ultimi problemi tecnici con il passaggio della trasmissione dati dal sistema analogico a quello digitale, che permetterà anche di avere immagini ad una più alta definizione.

Trentamila euro il costo dell’installazione dell’impianto, a cui vanno ad aggiungersi i 1400 euro di canone annuo da corrispondere alla Telecom. La centrale di monitoraggio sarà gestita dalla Polizia Locale, ma Di Salvatore ha anche affermato che non appena l’impianto sarà pienamente operativo e saranno risolti tutti i problemi tecnici, ci sarà anche la possibilità di collegare le telecamere con la sede della Questura di Teramo.

Oltre all’impianto di videosorveglianza, che contribuirà a tenere sotto controllo una serie di punti strategici della città, l’amministrazione comunale sta valutando diversi preventivi di spesa per installare in un decina di edifici pubblici (tra cui le scuole di Martinsicuro e Villa Rosa) sistemi di allarme per scongiurare il ripetersi di intrusioni a scopo di furto o vandalismo, come accaduto più volte nei mesi scorsi.

L’interpellanza di Città Attiva è anche stata occasione per discutere nuovamente il tema della sicurezza e le possibili strade da intraprendere per arginare i fenomeni criminosi a Martinsicuro. Il gruppo a tal proposito ha ribadito come la sicurezza sia considerata una priorità tra tutti i bisogni espressi dai cittadini e il consigliere Tommolini ha proposto la costituzione di un Fondo per la Sicurezza, attraverso un accantonamento annuo pari all’1% delle somme iscritte al Bilancio. “Sarebbe un obiettivo minimo e sostenibile – ha spiegato – attraverso il quale si potrebbero accumulare fondi da destinare alla sicurezza”. Il consigliere ha proposto pertanto di avviare la costituzione del fondo in sede di Commissione, destinandolo a tutta una serie di azioni operative sulla sicurezza, quali convenzioni con le forze di polizia, stanziamenti per i turni straordinari della polizia municipale ed installazione di impianti d’allarme presso gli Edifici Istituzionali.

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