GROTTAMMARE – Circa duecentocinquanta cittadini di Grottammare stanno ricevendo in questi giorni delle raccomandate. Si chiede ai mittenti di pagare gli interessi per la Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per il periodo 2005-2009.

Cinque anni di arretrati dunque, che il cittadino deve al Comune magari per un errore nella dichiarazione di metratura della casa. Ma errore dovuto a chi? Abbiamo posto questa domanda al capogruppo del Pdl di Grottammare, Maria Grazia Concetti, durante una conferenza stampa tenutasi lunedì 6 dicembre, organizzata con la collaborazione di Simone Incicco dell’associazione La Formica.

Spesso è stato lo stesso Comune a fissare l’importo della Tarsu per ogni abitazione, in certi casi, anni fa furono i vigili di Grottammare a fare gli accertamenti e fissare la tassa. Sia ben inteso che vengono chiesti gli interessi su cinque/sei metri non dichiarati in abitazioni di cento metri quadri” spiega la Concetti.

In pratica cosa è successo? Il Comune di Grottammare ha deciso di fare una accertamento sulla Tarsu avvalendosi, in via sperimentale, dei servizi di Poste Tributi.

Questa società ha selezionato mille posizioni catastali nel periodo che va dal 2005 al 2009 e mandato a duecentocinquanta cittadini, risultati evasori, cinque raccomandate, una per ogni anno evaso, per un costo, a carico del destinatario, di 15 euro a raccomandata, ossia di 75 euro procapite.

Mentre qualcuno ha pagato il bollettino inviato, molti si sono rivolti agli uffici comunali, all’associazione La Formica e all’opposizione per avere spiegazioni.

“Di fronte a tanto clamore- commenta il consigliere di minoranza Raffaele Rossi- l’Amministrazione stessa ha inviato una lettera ai duecentocinquanta cittadini in cui dichiara numerose disfunzioni ed errori della procedura, si scusa e invita il mittente a recarsi nell’ ufficio Tarsu per la definizione della pratica. Insomma, il Comune di Grottammare ha ammesso l’errore di trattare i cittadini come evasori”.

Simone Incicco spiega che i bollettini di pagamento sono di due tipi. “Se il cittadino ha dichiarato egli stesso in passato l’effettiva metratura della propria abitazione, pagherà oltre gli interessi dei cinque anni anche una sanzione. Nel caso la misurazione sia stata effettuata dal Comune o dai Vigili Urbani, pagherà solo gli interessi”.

Roberto Marconi, altro consigliere di minoranza su questo punto, tuona contro l’Amministrazione comunale:”Questo è un bell’esempio di democrazia partecipata di cui si riempiono sempre la bocca”.

Il capogruppo del Pdl chiede ai cittadini di non pagare il bollettino pervenuto, fino ad ulteriori verifiche, mentre il consigliere Raffaele Rossi annuncia una mozione nel prossimo Consiglio comunale, per sospendere i pagamenti.

Conclude Maria Grazia Concetti:” E’ questo il modo scelto dal Comune di Grottammare per far fronte alle spese che hanno ripreso a galoppare, tartassare sempre i e comunque i soliti contribuenti paganti. Anche in maniera illegittima. Questa è un’Amministrazione forte verso i cittadini deboli”.

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