GROTTAMMARE – Sull’esposizione “Sismo/grafie – L’Aquila. Fotografie e riflessioni artistiche prima e dopo il 6 aprile 2009” non c’è molto da dire, se non gli attori attivi nell’organizzazione del progetto. Non c’è molto da dire perché le immagini parlano da sole: com’era L’Aquila prima  del 6 aprile 2009 e come era dopo, passato e presente, proiettati verso il futuro pieno di speranza e voglia di ricominciare, di tornare al quotidiano.

“Sismo\grafie” è stata inaugurata nelle sale del Museo dell’Illustrazione Comica sabato 4 dicembre e vede tre progetti paralleli: il primo l’esposizione delle fotografie dell’aquilano Roberto Grillo, già pubblicate nel libro “Terremotus”, che mostrano la tragedia de L’Aquila fin da pochi minuti dopo le 3.32 del 6 aprile 2009.

L’Aquila è anche mostrata cm’era prima del sisma e grazie alla collaborazione con l’Accademia di belle arti, quattro ragazzi hanno esposto le loro fotografie: Fabio di Lizio, Maria Stella Fratepietro, Silvia Pallotti e Fabrizio Sebastiani.

In mostra anche dei lavori prettamente grafici, per la precisione otto, commissionati proprio per questo progetto e derivanti da studi di cartografia.

Infine, esposti anche i pensieri dei bambini, nella sezione “Vola, vola, vola!”, progetto nato dalle insegnanti proprio nelle tendopoli dopo il sisma, che mostrano disegni e pensieri dei bambini.

Gli attori di questo progetto, che ha l’obiettivo di diventare itinerante, sono la libera associazione Artintype, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, la casa editrice Marte e le grafice Martintype di Colonnella.

“All’interno di questo progetto – spiega Toni Cetta, direttore artistico del progetto – c’è la voglia di comunicare le problematiche de L’Aquila, vogia di sensibilizzare e rilanciare l’immagine del territorio”.

Il collegamento con Grottammare c’è stato grazie ad Alessandro Testatonda che ha buttato un ponte ed è servito da collante per il progetto.

Nel complesso del Kursaal non solo “Sismo\Grafie”, ma anche la mostra “Abruzzo Aquilano”, come ricorda l’assessore Enrico Piergallini, una sorta di continuum che mostra nelle opere pittoriche dell’artista di Paganica Claudio Ferroni. Com’era L’Aquila prima del sisma.

La mostra resterà aperta fino al 9 gennario, il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

Un’occasione per riflettere.

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